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Crac Pistoiese, tre misure cautelari: ai domiciliari l’ex amministratore di fatto De Simone.

In CAMPANIA, CRONACA
Settembre 17, 2025
Gli altri due indagati sono un avvocato 41enne, obbligato a presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria, e un commercialista 70enne, colpito da una misura interdittiva.

Nuovo capitolo nell’inchiesta sul crac della Us Pistoiese 1921, la storica società calcistica toscana dichiarata in liquidazione giudiziale. La Guardia di Finanza, su disposizione del gip di Pistoia, ha eseguito tre misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati di origine campana, accusati di aver contribuito al dissesto attraverso un articolato sistema di frodi.  Il provvedimento più severo riguarda Maurizio De Simone, ritenuto amministratore di fatto del club, per il quale è stato disposto il regime degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, notificato direttamente in carcere.   Gli altri due indagati sono un avvocato 41enne, obbligato a presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria, e un commercialista 70enne, colpito da una misura interdittiva che lo sospende per un anno dall’esercizio della professione.   Secondo gli investigatori, il trio avrebbe orchestrato un sistema basato su bancarotta fraudolenta, emissione di fatture false, compensazione di crediti fiscali inesistenti e appropriazione indebita. Già lo scorso luglio era scattato un sequestro preventivo di beni per 1,7 milioni di euro.   In particolare, De Simone avrebbe operato dietro lo schermo di una società di diritto inglese, formalmente intestata a una trentenne di origine albanese, ma in realtà a lui riconducibile. Una regia occulta che, secondo l’accusa, avrebbe aggravato la crisi della società arancione, trascinandola al collasso finanziario.  Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio il sistema di frodi e accertare eventuali ulteriori responsabilità.

di Marco Iandolo