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Crisi climatica, allarme rosso: il 2023 l’anno più caldo …

In ATTUALITA'
Marzo 20, 2024
L'Accordo di Parigi nel 2015 aveva fissato a "2" la soglia di riscaldamento da non oltrepassare.

L’Allarme per il clima suona sempre più forte: ci troviamo sull’orlo di superare il limite critico di 1,5 gradi fissato dall’Accordo di Parigi del 2015. Nel 2023, la temperatura media globale è salita a 1,45 gradi sopra i livelli pre-industriali, un dato preoccupante che ci avvicina sempre di più alla soglia limite. La Cop26 di Glasgow, che si e tenuta nel 2021, aveva ulteriormente abbassato questa soglia a 1,5 gradi, ma il mondo sembra non essere ancora pronto ad affrontare questa sfida. Il problema principale è l’aumento dei gas serra di origine umana, che hanno raggiunto livelli record nel 2022 e continuano a crescere nel 2023. Le concentrazioni di CO2 nell’atmosfera sono ora il 50% più alte rispetto all’era pre-industriale. Inoltre, la Wmo avverte che l’effetto dei gas serra si è aggiunto all’influenza del fenomeno naturale El Niño, che ha contribuito a un aumento delle temperature globali. L’allarme è stato lanciato dalla segretaria generale dell’Organizzazione, Celeste Saulo, che ha sottolineato come la comunità della Wmo sia seriamente preoccupata per la situazione attuale. Nel 2023, quasi un terzo degli oceani è stato colpito da ondate di calore quotidiane, superando il record del 2016. Inoltre, il 90% degli oceani ha subito ondate di calore in qualche momento durante l’anno. Anche sulla terraferma, i ghiacciai hanno registrato la perdita più elevata di ghiaccio mai vista prima. Questo riscaldamento globale sta causando disastri ambientali come siccità, alluvioni, ondate di calore e incendi, che hanno un impatto devastante soprattutto sui paesi più poveri e vulnerabili. Inoltre, la pandemia ha portato a un aumento drastico delle persone che soffrono di insicurezza alimentare, passando da 149 milioni a 333 milioni nel 2023. Nonostante ciò, gli investimenti di finanza per il clima sono solo l’1% del PIL mondiale, e per mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi, sarebbe necessario aumentarli di 6 volte entro il 2030 e di 10 volte entro il 2050. È quindi fondamentale agire con urgenza per contrastare il cambiamento climatico, altrimenti rischiamo di superare il limite critico e di causare danni irreversibili al nostro pianeta. È necessario un impegno congiunto e un aumento significativo degli investimenti per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e proteggere il nostro clima e la nostra casa comune.

di Mat. Lib. –