La comunità della Dakar è stata scossa dalla tragica notizia della scomparsa del motociclista spagnolo Carles Falcon. Dopo otto giorni di lotta per la sopravvivenza, causati da un grave incidente avvenuto durante la seconda tappa della Dakar 2024, la star del motociclismo ha perso la sua battaglia. Il rally-raid, che nel corso della sua storia ha visto troppo spesso il nome di coraggiosi concorrenti trasformarsi in memoria, aggiunge un nuovo capitolo al suo elenco di tragedie.
Nato a Tarragona, Falcon, 45 anni, ha affrontato il destino più severo nelle spietate distese dell’Arabia Saudita. Lo shock dell’impatto tra Al-Henakiyah e Al-Duwadimi gli è costato una serie di lesioni devastanti – un trauma cranico con edema cerebrale, una frattura alla vertebra cervicale C2, e un arresto cardiorespiratorio che hanno posto fine a una vita ed una carriera ricche di passione e di successi.
Il coraggio di Falcon sul circuito è stato riflesso nelle azioni del pilota portoghese Alexandre Azinhais, il primo a trovare il catalano in stato di incoscienza. Con un estremo tentativo di salvare una vita, Azinhais ha eseguito la manovra rianimativa per quindici drammatici minuti a bordo pista prima che arrivassero i soccorsi. Una rianimazione che si è rivelata, purtroppo, solo un’ultima sospensione del tragico epilogo.
Il team TwinTrail, non solo team di Falcon, ma anche frutto della sua fondazione, ha annunciato con dolore l’irreversibilità dei danni neurologici subiti da Falcon a seguito dell’arresto cardiaco. Trasportato subito dopo l’incidente prima ad Al-Duwadimi e poi all’ospedale di Riad, Falcon ha lottato con la morte in un letto di terapia intensiva, fino alla decisione di autorizzare il suo trasferimento in Spagna, malgrado le gravi condizioni.
Gli infortuni rivelati dagli esami erano numerosi e severi, tra cui cinque costole rotte e fratture al polso sinistro e alla clavicola. Il suo spirito combattivo, tuttavia, è stato sopraffatto dagli infortuni, troppo violenti per consentirgli di rivolgere ancora una volta la sua amata moto verso il traguardo.
La comunità internazionale della Dakar, riunita dalla Amaury Sport Organization, ha esteso le più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici di Falcon. “Carlos era una persona sorridente e attiva, che amava con passione tutto ciò che faceva, soprattutto le moto,” ha condiviso il team TwinTrail, ricordando il suo spirito e il suo sorriso che tanto ha ispirato chi lo ha conosciuto.
La sua seconda partecipazione alla Dakar, dopo aver terminato con successo l’edizione del 2022, si è trasformata nell’ultimo capitolo del suo viaggio in questo mondo. Fuori dalla pista, Falcon era un talentuoso informatico che aveva visto diventare la sua passione per le moto nella creazione di un’impresa con il suo compagno di squadra Isaac Feliù.
La morte di Falcon è un toccante monito dei rischi affrontati dai coraggiosi pilota della Dakar, e sottolinea nuovamente l’importanza delle misure di sicurezza in questa sport estremo. Il suo ricordo sopravvive tra il rombo delle moto e il caldo vento del deserto, simbolo dell’incredibile spirito che anima ogni sfidante della Dakar.
