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Chiusura in Ribasso per la Borsa di Milano, Frenata dal Settore Bancario e Energetico

In ECONOMIA
Gennaio 15, 2024
MPS e Saipem guidano le perdite nella seduta di Piazza Affari, mentre il settore del lusso e dell'auto rallentano, a dispetto dei rialzi in dettaglio e telecomunicazioni.

La giornata di scambi a Piazza Affari si è conclusa con un segno meno accanto alle maggiori aziende quotate, portando l’indice di Milano a chiudere in calo dello 0,47%. Il clima incerto che ha dominato la sessione, influenzato dalle speculazioni sui possibili movimenti sui tassi di interesse, ha pesato in particolare sui titoli bancari e del settore energetico.

Mentre gli occhi degli investitori erano puntati sulle performance di banche come Monti Paschi di Siena (Mps) che chiude con una perdita del 2,3%, e Saipem, noto colosso dell’ingegneria e costruzioni energetiche, che ha terminato la giornata con un +2,1%, a delineare il panorama negativo hanno contribuito anche le perdite di Pirelli, sceso del 2%. Nonostante le difficoltà, alcune aziende hanno mostrato segnali di forza, con Mediolanum e Inwit che hanno guadagnato rispettivamente il 2,3% e l’1%.

La tensione sui mercati ha avuto un riflesso diretto anche sullo spread tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi, che ha visto un incremento chiudendo la seduta a 156 punti. Il rendimento sul decennale italiano è salito al 3,798%, segnalando un aumento dei costi di finanziamento per il governo italiano.

Il comparto delle utility ha registrato risultati contrastanti, con lo sfondo di un prezzo del gas che fortunatamente si è attestato sotto i 30 euro al MWh. A2a, Erg e Hera hanno chiuso al ribasso, contrariamente a Enel che ha mostrato un lieve incremento dello 0,2%.

Anche il settore bancario ha lottato per mantenersi a galla, con Banco Bpm, Bper, Unicredit e Intesa che hanno segnato perdite moderate. Tra le note positive, si evidenziano le performance di Azimut e Banca Generali che hanno entrambi chiuso in rialzo dello 0,7%, seguiti da Fineco e Anima.

Il lusso, solitamente un settore trainante dell’economia italiana, ha segnato una giornata piuttosto fiacca, accentuata dalle proiezioni che preannunciano un 2024 non particolarmente brillante. Moncler e Brunello Cucinelli hanno registrato cali modesti.

Il settore dell’auto non è stato da meno, con Ferrari e Stellantis in calo rispettivamente dell’1,9% e dell’1,6%, mentre Iveco ha chiuso sostanzialmente invariata. All’interno del comparto industriale, si segnalano ancora Leonardo e Tim con perdite dell’1,3% e dello 0,7% rispettivamente.

Tuttavia, la giornata non è stata priva di sorprese positive. Piaggio si è distinta con un incremento del 3,8%, grazie al cambio della raccomandazione da parte degli analisti di Mediobanca e all’aumento del prezzo obiettivo. Unieuro ha seguito il trend positivo con una salita del 3,4% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali che hanno superato le aspettative.

La sessione ha quindi lasciato segnali misti agli investitori, che ora attendono sviluppi ulteriori per capire se la direzione del mercato sia temporanea o preannunci cambiamenti futuri più significativi.