67 views 2 mins 0 comments

Daniela Santanchè Si Difende dalle Accuse e Ripone Fiducia nella Giustizia

In POLITICA
Marzo 22, 2024

In un contesto giuridico-politico che sta attirando l’attenzione dell’opinione pubblica, la ministra del turismo Daniela Santanchè si è espressa con fiducia riguardo l’evolversi delle indagini a suo carico. Con un annuncio che riflette sia la sua sorpresa per le contestazioni emerse sia la fiducia nel sistema giuridico italiano, la ministra ha ribadito il suo sentimento di innocenza e la speranza in un esito favorevole del procedimento che la vede indagata.

Durante un recente intervento, Santanchè ha comunicato che i suoi legali procederanno lunedì con la richiesta di copia degli atti per valutare la presentazione di una memoria difensiva e per decidere se avanzare la propria richiesta di essere sentita personalmente al fine di chiarire la sua posizione.

L’insorgere delle accuse ha colto la ministra di sorpresa, rivelando di averne avuto conoscenza soltanto in seguito alla notifica di chiusura delle indagini. In essa Santanchè trovava menzione per decisioni societarie legate alla gestione di alcuni dipendenti, ma si professa estranea ad ogni decisione in merito alla messa in cassa integrazione degli stessi.

Richiamando l’articolo della Costituzione che garantirebbe la presunzione di innocenza fino all’esito definitivo dei tre gradi di giudizio, la Santanchè ha precisato che nessuna colpevolezza può essere attribuita fino al verdetto finale. Nonostante la rassicurazione constituzionale, ha fatto sapere che in sede politica valuterà il da farsi successivamente alla decisione del GUP, rispettando il Governo e il suo partito.

Quest’affermazione dimostra un’attitudine di profondo rispetto per le istituzioni che rappresenta e per l’incarico che le è stato affidato. Ciò è ancor più vero considerando che le accuse in questione derivano da attività antecedenti alla sua nomina a ministro.

La conclusione è stata un accento sulla convinzione che la magistratura, anche in questa circostanza, non cederà alle possibili pressioni politiche e che il giudizio finale sarà basato unicamente sugli elementi oggettivi del caso. Le parole della ministra trasmettono la sua convinzione che i giudici lavoreranno al di là di qualunque presupposto di parte opposta, e che la giustizia saprà discernere la verità dei fatti.

Il caso di Daniela Santanchè prosegue quindi tra dibattiti legali e considerazioni etico-politiche, con gli occhi pubblici che osservano l’evoluzione di questa vicenda.