La giornata tennistica di Buenos Aires si chiude con un risultato inaspettato per gli appassionati italiani: Luciano Darderi, 22enne, è stato eliminato dall’Argentina Open. Il giovane tennista italoargentino, numero 76 al mondo, non è riuscito a ripetere l’impresa realizzata solo pochi giorni fa a Cordoba, dove aveva sconfitto proprio Sebastian Baez, la stessa persona che ora lo ha estromesso dal torneo con il punteggio di 6-4 7-5.
Questo confronto diretto, che si è tenuto agli ottavi di finale, ha visto prevale Baez, numero 30 del ranking ATP, che è apparso più efficace nei momenti cruciali del match. Nonostante l’eliminazione di Darderi, il tennis italiano può comunque sorridere per il successo ottenuto dallo stesso giocatore la scorsa settimana: la conquista del primo titolo ATP in carriera all’Atp 250 di Cordoba e il salto di ben 60 posizioni nella classifica mondiale, che aveva ulteriormente acceso le speranze dei suoi tifosi.
Darderi si era distinto per la sua tenacia e l’ottima forma, battendo Facundo Bagnis in finale e dimostrando di poter competere con i migliori giocatori sul circuito. Tuttavia, la costanza di Baez si è rivelata determinante in questa occasione, segnando uno stop significativo al recente slancio del tennista italoargentino.
Il focus si sposta ora su Andrea Vavassori, l’altro azzurro ancora in gara nel singolare, che dovrà affrontare la difficile sfida contro lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 2 al mondo. Forti dell’ottimo risultato nel doppio dove, in coppia con Simone Bolelli, si è già guadagnato la semifinale sconfiggendo Guillermo Duran e Tomas Martin Etcheverry con un match tirato che si è concluso 6-7(6/8) 6-2 10-6, Vavassori si appresta ad affrontare un avversario di calibro internazionale, tentando di continuare il percorso positivo di questo inizio di stagione.
Il successo nel doppio mantiene alta la presenza italiana nel torneo argentino e proietta l’attenzione al prossimo incontro di Vavassori e Bolelli contro il duo formato dal colombiano Nicolas Barrientos e dal brasiliano Rafael Matos. Solo il tempo e la performance in campo diranno se gli azzurri saranno in grado di replicare il successo dell’Australian Open e continuare la loro corsa nell’Argentina Open.
