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Diesel, prezzi sempre più vicini ai 3 euro: allarme sui distributori italiani

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Settembre 20, 2026
In autostrada il gasolio servito sfiora i 2,90 euro al litro. Sulla rete ordinaria segnalati impianti oltre quota 3,10 euro. Il Codacons chiede verifiche al Mimit, mentre l’Antitrust non rileva irregolarità.

Il prezzo del diesel torna a far discutere e, in alcuni distributori italiani, raggiunge livelli che pesano sempre di più sulle tasche degli automobilisti. A lanciare l’allarme è il Codacons, che ha monitorato i listini comunicati dai gestori al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), rilevando in diversi impianti valori particolarmente elevati.  Il dato più significativo riguarda la rete autostradale, dove il gasolio in modalità servito si avvicina alla soglia dei 2,90 euro al litro. Ma non è solo sulle autostrade che si registrano prezzi elevati: secondo il monitoraggio dell’associazione, sulla rete ordinaria alcuni distributori avrebbero iniziato a comunicare prezzi del diesel superiori ai 3,10 euro al litro. Numeri che riaccendono il dibattito sul costo dei carburanti e sulle dinamiche che determinano i prezzi alla pompa.

Il Codacons chiede chiarezza

Di fronte ai valori rilevati, il Codacons chiede al Ministero delle Imprese e del Made in Italy di fare chiarezza sulla formazione dei prezzi e sulle ragioni che stanno portando alcuni impianti a proporre il diesel a livelli così elevati. L’associazione dei consumatori sottolinea in particolare la necessità di verificare i listini comunicati dagli operatori e di comprendere se gli aumenti siano giustificati dall’andamento dei costi e delle quotazioni di mercato. La questione assume particolare rilevanza in un Paese nel quale il trasporto su strada rappresenta una componente essenziale della mobilità quotidiana e della logistica. Un aumento significativo del costo del diesel può infatti riflettersi non soltanto sulle spese degli automobilisti, ma anche sui costi sostenuti dalle imprese di trasporto e, indirettamente, sui prezzi di numerosi beni e servizi.

L’Antitrust: “Non rileviamo irregolarità”

Sul fronte dei controlli, però, arriva una precisazione importante. Secondo quanto riferito dal Codacons, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha comunicato di non aver rilevato irregolarità. Si tratta di un elemento che contribuisce a delineare un quadro più complesso: il fatto che alcuni distributori applichino prezzi particolarmente elevati non significa automaticamente che vi sia una violazione delle regole sulla concorrenza. La formazione del prezzo finale alla pompa dipende infatti da diversi fattori, tra cui il costo della materia prima, la componente fiscale, i costi di distribuzione e gestione dell’impianto e le politiche commerciali dei singoli operatori.

La corsa del diesel torna al centro dell’attenzione

Il superamento, in alcuni casi, della soglia dei 3 euro al litro rappresenta comunque un dato destinato a suscitare attenzione, soprattutto per chi utilizza quotidianamente l’automobile per lavoro o per gli spostamenti. Il tema dei carburanti rimane quindi sotto osservazione. Da una parte ci sono le segnalazioni delle associazioni dei consumatori, che chiedono maggiore trasparenza e controlli sui prezzi; dall’altra le autorità competenti, chiamate a verificare se dietro determinati aumenti vi siano semplicemente le normali dinamiche di mercato oppure eventuali comportamenti che richiedano ulteriori approfondimenti. Per gli automobilisti, intanto, la differenza tra un distributore e l’altro può diventare sempre più rilevante. In un contesto di prezzi elevati, confrontare i listini prima di fare rifornimento può tradursi in un risparmio concreto, soprattutto per chi percorre molti chilometri ogni settimana. La partita, dunque, non riguarda soltanto il prezzo esposto sulla colonnina. Riguarda anche la trasparenza dei listini, il funzionamento del mercato e la capacità delle istituzioni di garantire che gli aumenti siano riconducibili a effettive condizioni economiche e non a eventuali distorsioni della concorrenza.

di Fausto Sacco