MELBOURNE, AU – Il fuoriclasse del tennis mondiale, Novak Djokovic, si prepara ad un’altra storica apparizione all’Australian Open, ma questa volta la sfida più ardua non viene da un avversario, bensì da lui stesso. Parlando con i media durante il tradizionale Media Day, Djokovic ha dichiarato che il “pericolo numero uno” per le sue ambizioni di trionfo ai Melbourne Park è rappresentato dalle sue stesse condizioni fisiche e mentali.
In vista del match d’apertura contro il giovane talento croato Dino Prizmic, ultima promessa del tennis junior e vincitore del Roland Garros categoria junior, le attenzioni si sono focalizzate non tanto sull’avversario quanto sulla forma dello stesso Djokovic. Il campione in carica, alla ricerca di nuovi traguardi e record, ha espresso ottimismo circa il suo stato di salute: “Il polso va bene,” rassicura ‘Nole’, alludendo ai recenti timori sulla sua fitness. “È un problema fisico molto minore rispetto a quello che ho subito qui in passato.”
Djokovic, che si appresta a disputare il suo 19mo Australian Open, non cerca scaramanzie ma confida in una serie di rituali personali che lo accompagnano ogni anno a Melbourne. Tra questi, la visita al giardino botanico e le passeggiate sulle spiagge locali o il tranquillo quartiere di South Yarra, lontano dalla frenesia del centro. Sono momenti di ricongiunzione con la natura e di equilibrio mentale che, sebbene non siano considerati dal serbo il segreto del suo successo, contribuiscono senza dubbio a gestire lo stress dei tornei del grande slam.
Con un approccio che enfatizza il benessere psicofisico insieme ad una dedizione sportiva senza pari, Djokovic si presenta agli Australian Open più carico che mai. E nonostante la presenza di avversari agguerriti e pronti a dar battaglia, tutti gli occhi sono puntati su di lui, l’uomo da battere, l’ostacolo da superare. Soprattutto, l’uomo che conosce bene il proprio potenziale e sa che, per quanto riguarda Melbourne, il suo maggiore avversario è spesso lo specchio.
