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Draghi al Dialogo con i Sindacati: Competitività Europea in Gioco

In ECONOMIA
Marzo 27, 2024

Durante un incontro fondamentale a Bruxelles, Mario Draghi si è rivolto alle principali organizzazioni sindacali dell’Unione Europea con un messaggio chiaro: il futuro della competitività europea dipende anche da loro. Nel corso di questo dialogo, l’ex presidente della Banca Centrale Europea ha condiviso le sue riflessioni sullo stato attuale dell’Unione, sottolineando che il modello sociale europeo, unico e distintivo, riveste un ruolo centrale per la competitività del continente.

La competitività europea, ha evidenziato Draghi, non può prescindere da un investimento significativo nel capitale umano e una costante ricerca di innovazione. Ha ricordato ai rappresentanti dei lavoratori che le sfide poste dal contesto globale attuale richiedono una risposta determinata e congiunta.

Nel suo intervento, Draghi ha rimarcato l’importanza di affrontare i notevoli bisogni di investimento presenti all’interno dell’UE. Tale sforzo collettivo sarà indispensabile per mantenere vivaci e rafforzare ulteriormente i pilastri dell’economia e del tessuto sociale europei. Ha messo in guardia dal rischio che l’Europa venga superata da altre economie in rapidità di crescita se non si darà priorità a investimenti mirati e strategici.

Draghi ha poi posto l’accento sulla necessità di creare un terreno fertile per la conoscenza e l’innovazione, elementi indispensabili per assicurarsi un vantaggio competitivo duraturo. Ha incoraggiato i sindacati a perseguire una visione che favorisca la formazione e l’aggiornamento continuo delle competenze dei lavoratori europei.

“Conto sui sindacati”, ha dichiarato Draghi, invitandoli a diventare partner attivi in questo percorso di valorizzazione e rinnovamento delle risorse umane e capacità produttive dell’Unione. L’obiettivo condiviso è quello di costruire una comunità europea più resiliente, pronta ad affrontare le sfide del futuro con strumenti adeguati.

In conclusione, l’intervento di Draghi non è stato solo un monito, ma anche un appello alla collaborazione e al dialogo fra le istituzioni europee e i rappresentanti dei lavoratori: la competitività europea deve essere infatti una missione comune, che vede nel capitale umano e nell’innovazione le chiavi per il successo in un’economia globale sempre più esigente.