Si apre un nuovo capitolo nella vicenda delle elezioni provinciali irpine. Con un’ordinanza depositata il 25 marzo 2026, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania – sezione staccata di Salerno – è intervenuto sul ricorso promosso dal sindaco di Montefredane Ciro Aquino, assistito dall’avvocato Vittoria Musto, relativo alle consultazioni del Consiglio Provinciale dello scorso 15 marzo. Al centro del contenzioso vi è la presunta illegittimità dell’operato amministrativo per non aver indetto, contestualmente alle elezioni del Consiglio, anche quelle per il Presidente della Provincia. Secondo la tesi sostenuta dalla difesa, il mandato del Presidente risulterebbe ormai scaduto e sarebbe decorso il termine previsto dalla normativa vigente, in particolare dalla cosiddetta Legge Delrio. Il TAR, tuttavia, non è entrato nel merito della questione, scegliendo invece di intervenire sul piano procedurale. I giudici amministrativi hanno disposto la conversione del rito del giudizio, riqualificando l’azione: non più una semplice impugnazione del decreto di indizione delle elezioni, bensì un ricorso volto all’accertamento dell’obbligo della Pubblica Amministrazione di provvedere. Una decisione tecnica ma significativa, che sposta il baricentro del giudizio: non si tratta più soltanto di verificare la legittimità di un atto, ma di stabilire se l’amministrazione fosse tenuta ad indire anche le elezioni per la carica di Presidente della Provincia. Nel frattempo, preso atto della rinuncia alla domanda cautelare e della richiesta di definizione immediata del giudizio, il collegio ha fissato la camera di consiglio per il prossimo 29 aprile 2026. Sarà in quella sede che il TAR entrerà nel merito della vicenda, pronunciandosi definitivamente. La questione assume un rilievo istituzionale di primo piano, poiché investe il corretto funzionamento degli organi di governo provinciale e il rispetto delle tempistiche elettorali previste dalla legge. L’esito del giudizio potrebbe avere ripercussioni non solo sull’assetto amministrativo della Provincia di Avellino, ma anche sull’interpretazione delle norme che regolano il sistema delle autonomie locali. L’attenzione resta ora puntata sull’udienza di fine aprile, da cui si attendono chiarimenti decisivi su una vicenda che intreccia diritto amministrativo e governance territoriale.
di Marco Iandolo

