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Elly Schlein: “Mobilitiamoci per fermare l’onda nera alle Europee”

In POLITICA
Gennaio 12, 2024
La segretaria del Pd evoca lo spirito di David Sassoli nella lotta contro il risorgere di tendenze fasciste in Europa.

In un clima politico sempre più teso, segnato dal ritorno di ideologie estremiste e movimenti populisti in Europa, la segretaria del Partito Democratico (Pd) Elly Schlein alza la voce. Durante la recente commemorazione, Schlein ha lanciato un appello forte e chiaro: è tempo di mobilitarsi per arrestare l’avanzata dell’“onda nera”, un termine che ella usa per descrivere il crescente fenomeno di estremismo di destra che, secondo lei, sta minacciando i valori fondamentali dell’Unione Europea.

Con parole cariche di preoccupazione, Schlein ha sottolineato che la situazione attuale ha superato anche le più cupe previsioni dell’ex presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, la cui visione dell’Europa era fermamente ancorata ai principi di democrazia e tolleranza. La recente ondata di eventi quali i saluti romani, le adunate di ispirazione fascista e l’atteggiamento bellicoso di alcuni deputati, catalogati come “pistoleri” per le loro dichiarazioni aggressive, dimostrano, secondo Schlein, che le azioni e le ideologie fasciste non sono semplicemente delle opinioni, ma configurano veri e propri reati che contrastano con lo spirito delle leggi europee.

La piaga del fascismo, bandita dopo la Seconda Guerra Mondiale ma mai del tutto scomparsa, sembra così tornare a mostrarsi con una preoccupante assertività. Schlein mette in guardia dal rischio che il fascismo si travesta da populismo e nazionalismo per ottenere il consenso popolare, sfruttando le paure e le insicurezze delle persone.

In vista delle imminenti elezioni europee, la segretaria del Pd non si limita a un’analisi della situazione, ma chiama a raccolta i cittadini europei, i partiti e i movimenti democratici per una mobilitazione trasversale a difesa dei valori che stanno alla base dell’Unione Europea. Questa mobilitazione è vista come fondamentale per contrastare efficacemente l’ascesa di movimenti e partiti politici che minacciano di sconvolgere l’equilibrio e l’integrità dei sistemi democratici in Europa.

Riflettendo su queste tematiche, Schlein si fa portatrice di un messaggio di vigilanza e azione, sottolineando che la memoria storica e l’impegno collettivo saranno determinanti per preservare e rafforzare il progetto europeo nei suoi aspetti più progressisti e inclusivi. La sfida alle Europee diventa così non solo una contesa politica, ma una battaglia di valori, dove il risultato potrebbe definire il futuro dell’Europa per i decenni a venire.