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Emergenza effluenti, la Regione sospende il divieto di spandimento

In CAMPANIA, Caserta, ECONOMIA, SALERNO
Febbraio 25, 2026
Una boccata d’ossigeno per le aziende bufaline di Caserta e Salerno: deroga straordinaria fino al 28 febbraio per evitare criticità ambientali e produttive.

Una risposta attesa, sollecitata dal territorio e resa urgente da mesi di piogge incessanti. Con il Decreto Dirigenziale n. 2 del 24 febbraio 2026, la Regione Campania ha disposto la sospensione temporanea del divieto di spandimento degli effluenti di allevamento, consentendo alle aziende bufaline di alleggerire la pressione sulle vasche di stoccaggio ormai prossime alla saturazione.  Il provvedimento è entrato in vigore il 24 febbraio 2026 per la Provincia di Caserta e dal 25 febbraio 2026 per la Provincia di Salerno, introducendo una finestra straordinaria che resterà attiva fino al 28 febbraio 2026, salvo nuove precipitazioni significative.  Le precipitazioni persistenti degli ultimi mesi hanno determinato una progressiva saturazione delle vasche aziendali, mettendo in seria difficoltà numerosi allevamenti, in particolare nel Casertano — cuore produttivo della filiera bufalina — e nell’area del Sele in provincia di Salerno. Nel territorio casertano la misura interessa un’ampia area che comprende, tra gli altri, i Comuni di Alife, Capua, Castel Volturno, Grazzanise, Mondragone, Sessa Aurunca, Santa Maria Capua Vetere e Cancello e Arnone. Per il Salernitano, l’efficacia decorre dal 25 febbraio secondo le modalità tecniche stabilite nel decreto regionale.

Una deroga controllata e a tempo

Il decreto, firmato dal dirigente dott. Ferdinando Gandolfi, autorizza lo spandimento in via straordinaria ma impone condizioni stringenti:

  • limiti quantitativi rigorosi;
  • interventi esclusivamente su terreni idonei e non saturi d’acqua;
  • pieno rispetto degli obblighi documentali previsti dalla normativa vigente;
  • sospensione automatica in caso di nuove precipitazioni rilevanti.

Il provvedimento è stato trasmesso agli organi di controllo competenti, chiamati a vigilare sul corretto svolgimento delle operazioni.

Le richieste del comparto

La decisione regionale arriva dopo settimane di segnalazioni da parte delle organizzazioni agricole, in particolare di AltragricolturaCSSA e della Consulta Bufalina, che avevano evidenziato il rischio concreto di criticità ambientali e sanitarie legate alla saturazione degli impianti di stoccaggio. Le associazioni invitano ora le aziende ad agire con responsabilità e scrupolo, affinché la deroga rappresenti uno strumento efficace per superare l’emergenza senza generare ulteriori problemi.

Un segnale politico ed economico

Oltre all’aspetto tecnico, il provvedimento assume un valore politico significativo: la filiera bufalina campana rappresenta un comparto strategico dell’economia regionale, già messo alla prova dall’aumento dei costi energetici, dalle tensioni sui mercati e da condizioni climatiche sempre più instabili. La sospensione temporanea del divieto di spandimento si configura dunque come una misura pragmatica, pensata per conciliare tutela ambientale e continuità produttiva. Un equilibrio delicato, che nei prossimi giorni sarà messo alla prova dal meteo e dalla capacità delle aziende di operare nel pieno rispetto delle regole.

di Fausto Sacco