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Espansione Mirata: Ryanair Potenzia i Collegamenti Aerei in Calabria

In ECONOMIA
Luglio 05, 2024

Il paesaggio dei trasporti aerei in Calabria sta per vivere una trasformazione significativa grazie a una manovra strategica della compagnia aerea Ryanair, che ha annunciato una notevole espansione dei suoi servizi nell’area. La decisione, seguendo la soppressione dell’addizionale municipale sugli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone, prende il via il prossimo primo agosto e si preannuncia come un catalizzatore di crescita per la regione.

La calata dell’addizionale da parte della Regione Calabria rappresenta un’avvincente sviluppo che si traduce in una riduzione dei costi supplementari per i passeggeri. E’ un cambiamento in contrapposizione ad una politica a lungo criticata per la sua natura regressiva, ovvero quella di gravare indistintamente i costi su tutti i viaggiatori. Ryanair, attraverso le parole del suo CEO, Eddie Wilson, ha espresso un vivo entusiasmo per questa nuova fase, delineando un futuro di maggiore connettività e di incremento du turismo sia domestico che internazionale.

Un focus particolare è stato posto sul potenziale di crescita durante i mesi invernali del 2024 e per la stagione estiva del 2025. Ciò implica una progettazione ambiziosa che prevede non solo un aumento delle frequenze dei voli esistenti, ma anche l’introduzione di nuove rotte che potrebbero aprire la regione a flussi turistici prima inaccessibili. Questo sviluppo si sposa perfettamente con l’incoraggiamento continuo della compagnia irlandese verso altre regioni italiane, in particolare la Sicilia e la Sardegna, a seguire l’esempio della Calabria abolendo tasse ritenute penalizzanti per l’industria del turismo e limitative per l’espansione economica locale.

La questione di fondo, come sottolineato da Wilson, è che l’abolizione delle addizionali non solo renderebbe i viaggi più accessibili ma stimolerebbe significativamente la connettività regionale. In numeri, Ryanair stima che potrebbe offrire fino a 5 milioni di posti aggiuntivi all’anno, suddivisi tra Sicilia e Sardegna. Questa prospettiva si tradurrebbe in una maggiore disponibilità di viaggi a costi contenuti, spalancando le porte a un turismo più inclusivo e variegato.

Il contesto più ampio di questa mossa include il desiderio di Ryanair di consolidare ulteriormente la sua presenza nel Sud Italia, un’area che, nonostante le sfide infrastrutturali e logistiche, offre un grande potenziale untapped. La Calabria, con il suo ricco patrimonio culturale e le sue affascinanti coste, si posiziona quindi non solo come destinazione turistica ma come punto nevralgico per le rotte aeree del Mediterraneo.

In conclusione, l’eliminazione dell’addizionale municipale sugli aeroporti calabresi sembra segnare l’inizio di una nuova era per il turismo e la mobilità regionale. Con una visione lungimirante e un’attuazione strategicamente articolata, sia Ryanair che la Calabria si avviano a trasformare una semplice modifica fiscale in un’opportunità di crescita e sviluppo economico, rimodellando così le dinamiche di viaggio nel Sud Italia.