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Falso ateneo scoperto dalla Guardia di Finanza: sequestrati titoli di laurea e siti web, 37 indagati

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Luglio 16, 2026
L’organizzazione avrebbe rilasciato certificati universitari privi di valore legale attraverso un’università mai riconosciuta dal sistema italiano. Gli investigatori hanno sequestrato 459 diplomi, tra cui 49 lauree honoris causa.

Un’università solo sulla carta, con corsi di laurea pubblicizzati sul web e titoli accademici privi di validità legale. È quanto emerso dall’indagine condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, che hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo disposto dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica – Sezione II Pubblica Amministrazione.   Al centro dell’inchiesta un presunto falso ateneo che promuoveva online corsi di laurea triennale e magistrale in Sociologia e Scienze Turistiche, prevedendo una quota annuale di iscrizione pari a 1.500 euro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’ente non risultava accreditato né riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca e non era quindi autorizzato a rilasciare titoli aventi valore legale nell’ordinamento italiano.  Il provvedimento ha riguardato 37 persone: 34 sarebbero destinatarie dei titoli rilasciati dall’organizzazione, mentre altre tre risultano indagate con l’ipotesi di aver fatto parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla produzione e diffusione di certificazioni universitarie non valide. Le accuse contestate, a vario titolo, comprendono associazione per delinquere, falsità materiale commessa dal privato e contraffazione di altri pubblici sigilli. L’inchiesta, avviata dopo una segnalazione del Ministero dell’Università e della Ricerca, avrebbe permesso di ricostruire un sistema organizzato per conferire credibilità all’attività attraverso una presenza digitale strutturata. Sul portale dell’ente sarebbero stati pubblicati riferimenti a presunti accreditamenti, iscrizioni presso registri pubblici e riconoscimenti istituzionali. Gli investigatori hanno inoltre contestato l’utilizzo del logo della Regione Campania, elemento che avrebbe contribuito a rafforzare, secondo l’accusa, l’apparenza di ufficialità dell’istituzione. Le indagini, sviluppate anche attraverso l’analisi delle fonti aperte disponibili online, hanno consentito di individuare materiale promozionale composto da articoli, immagini e video relativi a cerimonie di consegna di lauree e riconoscimenti honoris causa. Nel corso delle perquisizioni, i finanzieri hanno rinvenuto una vasta documentazione relativa al rilascio di certificati universitari effettuato tra il 2004 e il 2024. Complessivamente sarebbero 459 i titoli individuati dagli investigatori, di cui 49 lauree honoris causa, tutti riportanti – secondo la contestazione della Procura – un sigillo contraffatto della Regione Campania. Durante gli accertamenti sarebbe stata inoltre riscontrata l’assenza di una vera organizzazione universitaria: nessuna struttura accademica riconosciuta, nessun sistema formativo conforme agli standard previsti e nessuna autorizzazione valida per il rilascio di lauree riconosciute dallo Stato italiano. Il sito internet dell’ente, le pagine social Facebook e Instagram collegate all’organizzazione e la documentazione relativa ai titoli contestati sono stati sottoposti a sequestro. L’indagine resta nella fase delle verifiche giudiziarie e gli indagati potranno esercitare i propri diritti e presentare le proprie difese secondo quanto previsto dalla legge.

di Marco Iandolo