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Fincantieri rafforza il focus sulla difesa tra incertezze di mercato

In ECONOMIA
Marzo 04, 2024

Con uno scenario internazionale segnato da crescenti tensioni e conflitti, Fincantieri, gruppo navale italiano guidato da Roberto Folgiero, ha deciso di intensificare il proprio impegno nel settore della difesa. La situazione globalmente instabile, acuita dalle guerre in Ucraina e Medioriente, sta alimentando la richiesta di sistemi di difesa avanzati, e l’azienda triestina si pone come potenziale leader in risposta a questo incremento di domanda.

Nonostante le attività di difesa costituiscano già circa il 40% del giro d’affari della società, gli investitori hanno finora mostrato scarso interesse verso Fincantieri, contrariamente a quanto accaduto per altre aziende del settore militare, che hanno assistito a notevoli rialzi azionari. Di fronte a questa situazione, si intensificano gli sforzi di Folgiero per accrescere la presenza e la reputazione dell’azienda in questo ambito industriale, considerato uno dei pilastri fondamentali insieme alla tradizionale costruzione navale e al settore offshore.

L’acquisizione recente di Remazel Engineering costituisce un esempio significativo di questa strategia, con l’obiettivo di estendere le competenze e le opportunità di Fincantieri nel settore dei sottomarini. Per supportare tale direzione e finanziare ulteriori acquisizioni, il colosso della cantieristica è aperto a considerare diverse operazioni di finanza straordinaria. Tra le opzioni sul tavolo vi sono un aumento di capitale, l’emissione di obbligazioni convertibili o soluzioni combinate, al fine di mantenere la politica di riduzione del debito delineata dal piano industriale, che mira a portare il rapporto debito/ebitda da 7-7,5 volte del 2023 a un intervallo più sostenibile di 2,5-3,5 volte entro il 2027.

Tali prospettive non hanno però sortito l’effetto desiderato sui mercati finanziari. L’ipotesi di un potenziamento patrimoniale, stimato tra i 300 e i 400 milioni di euro, ha infatti generato reazioni negative in Borsa, dove il titolo Fincantieri ha registrato un calo significativo del 4,1%, attestandosi a 0,47 euro per azione. Tuttavia, discutere di cifre concrete al momento risulta prematuro, poiché molto dipenderà dalle specifiche opportunità che Fincantieri vorrà cogliere e alle quali le iniziative patrimoniali saranno strettamente connesse.

I risultati del 2023, che saranno resi noti dall’azienda l’8 marzo, potrebbero fornire un quadro più chiaro sulle intenzioni del gruppo e sulle aspettative di mercato. Di sicuro, l’attenzione sarà elevata nei confronti di come Fincantieri navigherà in queste acque economiche sfidanti, mantenendo un occhio vigile sia su potenziali acquisizioni che sulle reazioni degli investitori.