Nel pomeriggio del 17 dicembre, nelle silenziose sale dello stabilimento Giano srl a Rocchetta di Fabriano, è stata tagliata e confezionata l’ultima risma di carta Fabriano Copy 2. Un evento carico di emozioni per i lavoratori del turno pomeridiano, che hanno assistito non solo alla fine di una giornata lavorativa, ma anche alla chiusura di un capitolo storico iniziato nel 1976.
L’epilogo di questa produzione si è concretizzato quando la macchina F3 è stata arrestata definitivamente l’11 dicembre. Questa decisione è stata presa in seguito alla risoluzione di una lunga vertenza con la Fedrigoni, che ha portato alla decisione di dismettere la Giano Srl entro la fine dell’anno. Quella di ieri non è stata solo l’ultima produzione di una bobina, ma il sigillo finale su uno dei simboli della produzione cartaria di Fabriano, conosciuta e apprezzata a livello internazionale.
La storia della Giano Srl e della produzione della carta Fabriano Copy 2 è emblematica non solo per l’impatto economico che ha avuto sul territorio, ma anche per il valore simbolico che ha rappresentato. Per decenni questa carta è stata una protagonista silenziosa ma essenziale nei contesti amministrativi e scolastici, facilitando la diffusione della conoscenza e dell’informazione.
La cessazione di questa produzione implica significativi cambiamenti per i 173 dipendenti degli impianti di Vetralla e Fabriano. Molti di loro saranno posti in cassa integrazione straordinaria per un anno, periodo durante il quale l’azienda si è impegnata a proporre ricollocamenti interni. Stando alle informazioni diffuse, saranno disponibili opportunità in diverse aree: dal settore della sicurezza a quello dei servizi, fino alle nuove posizioni che emergeranno in altri stabilimenti del gruppo nel Nord Italia, con incentivi aggiuntivi per facilitare questi trasferimenti.
Questa transizione non sarà priva di sfide. Per molti dipendenti, cambiare funzione o ambiente lavorativo dopo anni nello stesso settore può risultare destabilizzante. Tuttavia, l’azienda ha assicurato che saranno attuate adeguate formazioni e riqualificazioni professionali, supportate da finanziamenti territoriali e incentivi regionali, per garantire che il personale possa adattarsi con successo alle nuove professionalità richieste.
La fine della produzione della carta per fotocopie a Fabriano non segna solo la chiusura di uno stabilimento, ma riflette anche un cambiamento più ampio nell’industria della carta, che deve affrontare le sfide di un mondo sempre più digitale e sostenibile. La domanda di carta tradizionale è in calo, spinta dal crescente utilizzo di soluzioni digitali e da una maggiore consapevolezza ambientale, che spinge verso la riduzione dei consumi di materie prime legate alla deforestazione e alla gestione dei rifiuti.
Mentre Fabriano si adegua a questa nuova realtà, la storia della carta Fabriano Copy 2 rimarrà un prezioso capitolo nella lunga e illustre tradizione cartaria italiana, testimoniando un’epoca in cui la carta era la principale custode del sapere. Con la fine della sua produzione, si volta pagina verso nuovi modelli di business e tecnologie che rispecchiano le necessità attuali e future della società.
