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Francesco Paolo Sisto Precisa: Nessuna Richiesta di Scioglimento per il Comune di Bari

In POLITICA
Marzo 22, 2024

In seguito alle recenti polemiche legate alla decisione del Ministero dell’Interno di avviare una commissione di accesso per valutare potenziali condizionamenti mafiosi all’interno del Comune di Bari, il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, intervistato a margine di una conferenza stampa, ha voluto fare chiarezza sulla posizione assunta dai parlamentari del territorio.

Nonostante il clima di sospetto che si è venuto a creare attorno alla municipalità, Sisto ha puntualizzato che non vi è stata alcuna richiesta formale di scioglimento dell’organo comunale da parte dei parlamentari di Bari. La mossa da loro compiuta ha avuto lo scopo di sollecitare dal ministro dell’Interno risposte concrete e trasparenti rispetto agli accadimenti.

Durante l’incontro con la stampa, cui ha partecipato anche il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, l’esponente di governo ha esposto il bisogno di tutelare il diritto alla verità da parte dei cittadini baresi. Ribadendo il concetto che la città di Bari, così come i suoi abitanti che sono stati e continuano ad essere rappresentati, ha tutto il diritto di essere informata sullo stato delle indagini e sugli esiti dell’operato della commissione di accesso.

Il viceministro ha inoltre sottolineato che il loro intervento intende prevenire ogni possibile malinteso o tentativo di sottovalutare la situazione, un fenomeno che, come ricorda Sisto, si è già verificato in passato. La richiesta di chiarezza, quindi, si configura in questo contesto come un atto dovuto verso la comunità. L’intento è quello di garantire che nessun episodio potenzialmente critico per la democrazia locale possa passare inosservato o senza le dovute verifiche.

Nonostante la sensibilità del tema, i tempi e le modalità con cui si sta procedendo da parte delle istituzioni rimangono sotto osservazione, con la promessa, da parte del viceministro e dei suoi colleghi parlamentari, di mantenere alta l’attenzione sui futuri sviluppi dell’indagine, e di continuare a rappresentare al meglio gli interessi dei baresi presso le sedi opportune. Nel frattempo, la città attende risposte, nella speranza che il dialogo instaurato con il Ministro dell’Interno possa portare alla luce elementi significativi per la comprensione e la risoluzione dei dubbi sollevati.