La conferenza stampa tenuta a Bari dal capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, ha acquisito toni vivaci nel commentare le recenti polemiche scaturite dalla creazione di una commissione di accesso voluta dal Viminale. La commissione, nata per indagare possibili infiltrazioni mafiose all’interno del Comune di Bari, ha suscitato reazioni che Gasparri ha descritto come sovradimensionate e teatrali.
Le dichiarazioni del senatore hanno toccato il cuore dell’attuale dibattito politico e amministrativo locale, prendendo spunto dalla conferenza stampa del sindaco Antonio Decaro. La rappresentazione di quest’ultimo, tenutasi due giorni prima, è stata interpretata dal politico di Forza Italia come un atto quasi recitativo, ricco di emotività e drammatizzazione, non risparmiando critiche anche nei confronti delle manifestazioni pubbliche che hanno seguito.
Gasparri, nell’esprimere il proprio disappunto, ha fatto notare che l’accostamento della situazione barse a scenari criminali come quelli descritti in “Gomorra” è stato eccessivo e ha sminuito l’importanza del lavoro d’indagine, che dovrebbe reggersi su criteri di garanzia e scrupolosa verifica. Richiamando il clima che si è creato, con dipendenti comunali che si univano in applausi e processioni di persone che sembravano anticipare un clima pasquale, il senatore ha rimarcato il tono quasi farsesco della vicenda.
Evidenziando un diffuso garantismo, Gasparri ha sottolineato l’esigenza di indagini e verifiche amministrative come strumenti necessari per il controllo e la trasparenza della vita politica, ribadendo inoltre che nessun soggetto dovrebbe considerarsi immune da queste procedure.
L’intervento si conclude con un riferimento alla campagna di assoluzione generale, giudicata precipitosa e irrazionale. “Ci troviamo di fronte a un ciclo di assoluzioni e di manifestazioni pubbliche che sembrano già aver emesso editti senza attenderne invece le legittime conclusioni”, ha dichiarato Gasparri.
Quest’accorato intervento del capogruppo di Forza Italia apre quindi una riflessione più ampia sul modo in cui la politica e l’opinione pubblica interagiscono e reagiscono a indagini e procedure di verifica, specialmente in un contesto delicato come quello del contrasto alle infiltrazioni criminali all’interno delle istituzioni locali.
