Nel contesto celebrativo di Genova come Capitale Europea dello Sport per l’anno 2024, l’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, durante la conferenza di presentazione degli eventi, ha annunciato l’ambizioso progetto di costruzione di dieci impianti “Illumina”. Un’iniziativa che punta a promuovere l’integrazione sociale e lo scambio intergenerazionale attraverso l’attività fisica e lo sport.
Ognuno dei dieci impianti sarà costruito in uno dei municipi che compongono la città di Genova, garantendo così una distribuzione equa e capillare delle strutture. Gli impianti sono pensati come veri e propri hub sociali, dove persone di tutte le età potranno interagire e praticare attività fisiche. Tra le discipline supportate vi saranno l’arrampicata, lo skate, il basket 3×3 e la ginnastica dolce, evidenziando il desiderio di offrire una varietà di sport che possano attrarre un pubblico ampio e -soprattutto- trasversale in termini di età.
Il concetto alla base del progetto è semplice ma profondo: creare spazi che non siano solo arene per l’esercizio fisico, ma anche luoghi di vita quotidiana, di incontro e di condivisione tra i cittadini. La presenza di spazi per l’incontro è particolarmente significativa. Questi luoghi saranno pensati per ospitare eventi, attività sociali e, potenzialmente, servizi educativi che facilitino l’incontro tra generazioni – i giovani, gli adulti e gli anziani – apportando coesione sociale e contribuendo al benessere dei singoli e della comunità nel suo insieme.
La stretta collaborazione con il Comune e la Regione è stata un punto chiave messo in luce da Nepi Molineris, sottolineando come questo sinergico lavoro di squadra permetterà di portare a termine il progetto e di mandare un messaggio forte sull’inclusione attraverso lo sport. L’approccio genovese del “prima fare e poi comunicare” è stato lodato come rappresentativo dello spirito con cui si vuole procedere, mettendo in primo piano la concretezza e l’efficienza nello sviluppo di questi impianti.
L’anno 2024 è destinato a essere illuminante per Genova, con la speranza che questi nuovi impianti possano diventare dei veri punti di riferimento per la cittadinanza e che promuovano uno stile di vita sano ed inclusivo. Adesso resta da vedere come questo progetto si tradurrà in realtà, e come la città si mobiliterà per fare propria questa iniziativa all’insegna dello sport come mezzo di unione e di crescita collettiva.
