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Genova inaugurerà dieci nuovi impianti “Illumina” per promuovere l’inclusione sociale nel 2024

In SPORT
Febbraio 15, 2024
Nell'ambito del programma "Genova Capitale Europea dello Sport 2024", ogni municipio della città vedrà la nascita di spazi dedicati a sport e interazione tra generazioni.

Nel contesto celebrativo di Genova come Capitale Europea dello Sport per l’anno 2024, l’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, durante la conferenza di presentazione degli eventi, ha annunciato l’ambizioso progetto di costruzione di dieci impianti “Illumina”. Un’iniziativa che punta a promuovere l’integrazione sociale e lo scambio intergenerazionale attraverso l’attività fisica e lo sport.

Ognuno dei dieci impianti sarà costruito in uno dei municipi che compongono la città di Genova, garantendo così una distribuzione equa e capillare delle strutture. Gli impianti sono pensati come veri e propri hub sociali, dove persone di tutte le età potranno interagire e praticare attività fisiche. Tra le discipline supportate vi saranno l’arrampicata, lo skate, il basket 3×3 e la ginnastica dolce, evidenziando il desiderio di offrire una varietà di sport che possano attrarre un pubblico ampio e -soprattutto- trasversale in termini di età.

Il concetto alla base del progetto è semplice ma profondo: creare spazi che non siano solo arene per l’esercizio fisico, ma anche luoghi di vita quotidiana, di incontro e di condivisione tra i cittadini. La presenza di spazi per l’incontro è particolarmente significativa. Questi luoghi saranno pensati per ospitare eventi, attività sociali e, potenzialmente, servizi educativi che facilitino l’incontro tra generazioni – i giovani, gli adulti e gli anziani – apportando coesione sociale e contribuendo al benessere dei singoli e della comunità nel suo insieme.

La stretta collaborazione con il Comune e la Regione è stata un punto chiave messo in luce da Nepi Molineris, sottolineando come questo sinergico lavoro di squadra permetterà di portare a termine il progetto e di mandare un messaggio forte sull’inclusione attraverso lo sport. L’approccio genovese del “prima fare e poi comunicare” è stato lodato come rappresentativo dello spirito con cui si vuole procedere, mettendo in primo piano la concretezza e l’efficienza nello sviluppo di questi impianti.

L’anno 2024 è destinato a essere illuminante per Genova, con la speranza che questi nuovi impianti possano diventare dei veri punti di riferimento per la cittadinanza e che promuovano uno stile di vita sano ed inclusivo. Adesso resta da vedere come questo progetto si tradurrà in realtà, e come la città si mobiliterà per fare propria questa iniziativa all’insegna dello sport come mezzo di unione e di crescita collettiva.