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Gesualdo incontra l’intelligenza artificiale: a Grottaminarda il principe dei madrigalisti torna contemporaneo

In AVELLINO, CAMPANIA
Agosto 14, 2026
Al Castello d’Aquino la presentazione di “Gesualdo Contemporary”, il progetto ideato da Vincenzo Nitti che mette in dialogo musica, teatro, danza, arte e nuove tecnologie

Può un compositore vissuto oltre quattro secoli fa parlare ancora al presente attraverso gli strumenti della contemporaneità? È questa la domanda al centro di “Gesualdo Contemporary”, il progetto culturale ideato e organizzato da Vincenzo Nitti, che punta a rileggere la figura e l’opera di Carlo Gesualdo attraverso un confronto inedito con i linguaggi artistici e tecnologici del XXI secolo. L’appuntamento è fissato per martedì 18 agosto, alle ore 18.30, al Castello d’Aquino di Grottaminarda, dove il progetto sarà presentato al pubblico. L’ingresso è libero. Non una semplice rievocazione del passato, ma un tentativo di riportare Gesualdo dentro il dibattito culturale contemporaneo, utilizzando musica, teatro, danza, arte e intelligenza artificiale come strumenti di ricerca e interpretazione. Al centro resta la figura del principe dei madrigalisti, compositore dalla personalità complessa e dalla produzione musicale considerata per molti aspetti sorprendentemente innovativa. La sua musica, con le ardite soluzioni armoniche e la forte tensione espressiva, continua infatti a essere oggetto di studio e di reinterpretazioni anche in ambito contemporaneo. La stessa eredità di Gesualdo ha alimentato nel tempo il lavoro di artisti appartenenti a discipline differenti, confermando la capacità della sua opera di attraversare epoche e linguaggi. È proprio da questa attitudine a guardare oltre il proprio tempo che prende forma Gesualdo Contemporary. L’obiettivo è chiedersi cosa accadrebbe se l’universo creativo di Carlo Gesualdo venisse osservato con gli strumenti disponibili oggi e, soprattutto, quale nuovo racconto potrebbe nascere dall’incontro tra una figura storica e una tecnologia come l’intelligenza artificiale. L’IA, nelle intenzioni dei promotori, non rappresenta dunque il punto di arrivo dell’iniziativa, ma uno strumento di esplorazione. La tecnologia entra nel progetto insieme alle altre forme artistiche per costruire un percorso capace di unire suoni, immagini, movimento, narrazione e nuove modalità di fruizione. Il progetto arriva dopo mesi di lavoro e sperimentazione. Un percorso che, secondo quanto spiegato da Nitti, nasce dalla volontà di non confinare Gesualdo alla dimensione della memoria storica, ma di restituirgli una presenza nel contemporaneo.   “Abbiamo lavorato per mesi a questo progetto – spiega Vincenzo Nitti – con l’idea di non limitarci a raccontare Carlo Gesualdo come una figura appartenente al passato, ma di provare a farlo dialogare con il presente. Vogliamo capire quanto possa essere ancora contemporanea la sua capacità di innovare, sorprendere e suscitare emozioni”.  L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione che guarda anche alle nuove generazioni. Una precedente ricostruzione del progetto ha evidenziato infatti l’intenzione di utilizzare le nuove tecnologie per rendere più accessibile la figura del compositore e avvicinarla ai giovani, attraverso strumenti divulgativi innovativi e contenuti costruiti a partire da fonti storiche e musicali.  La scelta del Castello d’Aquino di Grottaminarda non è casuale. Un luogo storico diventa infatti lo spazio fisico nel quale far convivere memoria e futuro, patrimonio culturale e innovazione tecnologica. Anche il Comune di Grottaminarda ha formalizzato il proprio sostegno all’iniziativa, concedendo il patrocinio e l’utilizzo del giardino pensile del Castello d’Aquino per la presentazione del progetto. Il risultato vuole essere soprattutto una domanda aperta: quanto può essere contemporaneo un uomo vissuto quattrocento anni fa? La risposta, almeno nelle intenzioni di “Gesualdo Contemporary”, non arriverà soltanto dalla storia della musica, ma dall’incontro tra discipline, creatività e tecnologia.  L’appuntamento è dunque per martedì 18 agosto alle 18.30 al Castello d’Aquino di Grottaminarda. Un incontro a ingresso libero che proverà a mettere in comunicazione due mondi apparentemente lontanissimi: quello del principe dei madrigalisti e quello dell’intelligenza artificiale.

di Marco Iandolo