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Grottaminarda, presentato il preliminare del nuovo Piano Urbanistico Comunale

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Giugno 18, 2026
Parte la fase partecipativa: i cittadini potranno inviare proposte e osservazioni.

È stato presentato ieri, nell’aula consiliare “Sandro Pertini”, il documento preliminare della Variante al Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Grottaminarda, aprendo ufficialmente la fase di partecipazione pubblica che coinvolgerà cittadini, tecnici e associazioni del territorio. L’incontro ha visto una buona partecipazione di professionisti del settore, rappresentanti degli ordini degli ingegneri e dei geometri, oltre ai tecnici incaricati della progettazione e dell’elaborazione del piano. A fare gli onori di casa il sindaco Marcantonio Spera, che ha illustrato l’importanza strategica del nuovo strumento urbanistico, inserito in un più ampio processo di trasformazione territoriale che coinvolge l’intera area della Valle Ufita e il Masterplan in corso di definizione.  “La nostra città sta cambiando – ha sottolineato l’amministrazione – e il nuovo PUC nasce per rispondere alle trasformazioni in atto, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita urbana, contrastare lo spopolamento e promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo”.  La consigliera delegata all’Urbanistica, Marilisa Grillo, ha evidenziato come la variante rappresenti una risposta organica alle sfide del territorio, anche in relazione alle grandi opere infrastrutturali previste, tra cui la futura Stazione Hirpinia e la piattaforma logistica. “Si tratta di un processo necessario per valorizzare le risorse locali e ripensare il modello di sviluppo della nostra comunità”, ha spiegato.  Il responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, Rocco Uva, ha ricordato come si tratti del quarto strumento urbanistico adottato in vent’anni, sottolineando i cinque principi cardine del piano: sostenibilità, comunità, qualità, sviluppo e identità.  Il progettista Pio Castiello ha posto l’accento sulla centralità della partecipazione pubblica, definendo il PUC non solo uno strumento tecnico ma un vero e proprio processo di “governo della città”, aperto al contributo dei cittadini. Le osservazioni della comunità potranno infatti incidere concretamente sul documento finale. Anche la professoressa Adele Picone dell’Università Federico II ha ribadito l’importanza del lavoro condiviso e interdisciplinare alla base del Masterplan, evidenziando come la qualità della vita e la mobilità rappresentino elementi centrali per il futuro sviluppo del territorio.  Ora si apre ufficialmente la fase partecipativa: i cittadini potranno inviare proposte e contributi all’indirizzo email dedicato [email protected] , prima del passaggio alla fase valutativa e alla successiva adozione della variante, prevista entro la fine dell’anno.

di Marco Iandolo