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I prezzi degli affitti toccano il cielo: Milano in cima con un +19,2%

In ECONOMIA
Marzo 28, 2024

Negli ultimi due anni, il mercato immobiliare italiano ha registrato una svolta significativa per quanto riguarda i prezzi degli affitti delle abitazioni. Dopo un periodo compreso tra il 2015 e il 2019 caratterizzato da variazioni negative dei canoni di locazione, tra il 2019 e il 2021 sono stati osservati incrementi moderati intervallati da lievi cali. Tuttavia, la vera svolta si è registrata nel biennio 2022-2023, con un aumento medio a livello nazionale del 6,1%.

A tirare il carrello di questi rincari sono state principalmente le 14 città metropolitane italiane, che hanno visto un incremento medio dei prezzi per gli affitti del 10,2%. A guidare questa escalation è Milano, che si distingue con un importante balzo in avanti: +19,2% rappresenta non solo la percentuale più alta in termini assoluti, ma segnala anche una crescita molto marcata rispetto al già sostanzioso aumento nazionale.

A seguire, ci sono città come Trieste e Napoli che non sono rimaste a guardare, evidenziando rispettivamente crescite del 16,4% e del 15,8%. La Capitale, Roma, si posiziona su numeri più contenuti, ma comunque significativi, con un aumento del 7,9% nel corso del biennio in questione. Fa eccezione al trend generale Firenze, segnalando un lieve decremento del 1,5%, dimostrando che il fenomeno non è uniforme ma presenta sfaccettature locali.

Le cifre in questione emergono dallo studio semestrale Omi-Agenzia delle Entrate, elaborato dal Cresme, che fornisce una panoramica dettagliata sulle dinamiche attuali del mercato delle locazioni. Non sorprende che il secondo semestre del 2023 abbia fatto registrare un aumento del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2022, confermando la tendenza di un mercato in salute ma con un carico sempre maggiore per gli inquilini.

Questi cambiamenti non sono passati inosservati agli occhi degli analisti e degli esperti del settore, che vedono nelle dinamiche attuali una serie di fattori concomitanti. Dall’aumento della domanda nelle grandi città, spesso collegato a dinamiche occupazionali e alla ripresa post-pandemica, all’incremento dei costi di gestione degli immobili, diversi elementi concorrono a spiegare l’aumento dei costi di locazione.

Ai cittadini e ai policy maker il compito di monitorare la situazione, conciliando la necessità di un mercato immobiliare dinamico con quella di garantire condizioni abitative eque e accessibili. Nel frattempo, il mercato continua a muoversi, con un occhio particolare rivolto alle metropoli, specchi di un’economia che corre veloce, a volte però lasciando indietro chi non può sostenere il peso di questi rincari.