27 views 3 mins 0 comments

Il 25 aprile di Anpi: Un Appello alla Memoria contro l’Autoritarismo

In POLITICA
Marzo 28, 2024

Il presidente nazionale di Anpi, Gianfranco Pagliarulo, ha predisposto un 25 aprile all’insegna della grandezza e della minore tensione. In un’epoca dove i rischi di deriva autoritaria sono tangibili tanto in Italia quanto nel resto d’Europa, il leader dell’associazione, che vanta una lunga storia nell’impegno partigiano e nella difesa dei valori della Resistenza, ha fatto eco agli appelli rivolti alla popolazione a celebrare la Liberazione con una consapevolezza rinnovata.

Durante un convegno tenutosi a Milano, in Palazzo Marino, dedicato agli scioperi del 1944, Pagliarulo ha messo in guardia dal pericolo che il presente possa scivolare verso forme di autoritarismo, evidenziando la necessità di una risposta popolare forte e significativa. Il 25 aprile, giorno in cui l’Italia ricorda la caduta del fascismo e la fine dell’occupazione nazista, è sentito da Anpi come una data non solo di celebrazione, ma anche come un momento di riflessione sulla attuale situazione socio-politica.

Il richiamo alla memoria, secondo Pagliarulo, non serve unicamente a onorare il passato, ma a fornire una bussola per il presente. In questo senso, la festa diventa un punto di aggregazione e un catalizzatore per la consapevolezza civica, sperando che la partecipazione sia massiva e inclusiva. Un riferimento specifico è stato fatto all’appello del Manifesto, che Anpi ha sottoscritto, indicando una direttrice chiara per le celebrazioni.

Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha condiviso la visione di Anpi, invitando a una celebrazione del 25 aprile che sia “di pace e coesa”. Sala ha sottolineato l’importanza di un approccio che favorisca l’unità e la coesione su un valore fondamentale come la sacralità della Liberazione. L’intento è quello di trasmettere un messaggio pacifico e unitario, con la volontà di sottolineare l’importanza di difendere e promuovere i valori democratici che sono all’origine della Repubblica Italiana.

Il lavoro di Anpi e altri enti nel mantenere viva la memoria di quegli eventi e nel promuovere la partecipazione attiva dei cittadini rappresenta non solo un tributo ai sacrifici compiuti dalle generazioni passate, ma è anche fondamentale per rafforzare il tessuto civile e democratico del Paese nell’affrontare le sfide dell’oggi e del domani. Con l’approssimarsi del 25 aprile, la comunità nazionale è chiamata a riscoprire e a riaffermare quei principi di libertà e di resistenza che costituiscono un patrimonio imprescindibile dell’identità collettiva italiana.