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Il 730 Si Semplica: Addio a Quadri e Codici Tributo

In ECONOMIA
Marzo 05, 2024

La dichiarazione dei redditi sta vivendo una trasformazione radicale, concepita per snellire la procedura e ridurre l’ansia del contribuente nell’interazione con l’Agenzia delle Entrate. Con l’avvento della dichiarazione precompilata, il termine “dichiarazione” stesso assume una nuova connotazione, più vicina all’idea di una verifica dati che un complesso esercizio burocratico. Questo é quanto promette il fisco italiano che, attraverso l’introduzione di un’interfaccia semplificata, intende fare un decisivo passo avanti verso uno snellimento della burocrazia.

Il nuovo sistema permetterà ai contribuenti di evitare il labirinto di quadri, righi, caselle e codici tributo che hanno caratterizzato fino a oggi il modello 730. Al posto di ciò, da maggio e fino al 30 settembre – periodo in cui è possibile apportare modifiche – sarà sufficiente accettare o correggere i dati già in possesso dell’Agenzia delle Entrate. Domande dirette e un linguaggio chiaro guideranno il contribuente attraverso un percorso semplificato durante il quale potrà confermare o modificare le informazioni relative a redditi e spese.

Questo cambiamento è stato progressivo e testimoniato dai numeri crescenti di coloro che optano per il “fai da te”, con circa 4 milioni di contribuenti che l’anno scorso hanno scelto di affidarsi alla precompilata. A questo si aggiungeranno i miglioramenti per il 2024, con una nuova interfaccia in fase sperimentale disponibile per i dipendenti e i pensionati.

L’obiettivo è chiaro: rendere la dichiarazione dei redditi un processo trasparente e alla portata di tutti. Grazie alle informazioni dettagliate e all’assistenza passo dopo passo, l’utente potrà sentirsi sicuro di ogni scelta effettuata durante la compilazione. Avvisi puntuali informeranno il contribuente su ciò che sta confermando o modificando, con il sistema che offrirà un supporto specifico anche per dati non direttamente inseribili nella dichiarazione.

L’incremento esponenziale dei dati trattati dal sistema precompilato è un altro segno del mutamento in atto: dai 157 milioni di dati del 2015 siamo passati a oltre 1,3 miliardi nel 2023, con le spese sanitarie a rappresentare la maggior parte di queste informazioni, sottolineando l’importanza e l’incisività che hanno nel calcolo della dichiarazione.

Le novità non si limitano alla semplificazione della procedura di dichiarazione dei redditi, ma vedono anche l’introduzione di nuove misure legislative che andranno a incidere sul calendario fiscale, sul pagamento degli F24 tramite PagoPA, sull’estensione della precompilata ai titolari di partita IVA, e sul regime di versamenti rateali. Vi sarà inoltre una pausa estiva e natalizia nei controlli automatizzati, allo scopo di alleggerire il carico amministrativo sui contribuenti.

Quest’evoluzione del sistema fiscale italiano va nella direzione di una maggiore efficienza e di un maggiore supporto alla compliance volontaria, con la speranza di costruire un rapporto di maggior fiducia tra cittadini e istituzioni finanziarie.