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Il Rinascimento Post-Pandemia dell’Economia Italiana: Il Turismo Come Locomotiva di Crescita

In ECONOMIA
Giugno 28, 2024

In un convegno recente ad Oristano, per celebrare il cinquantesimo anniversario di Confcommercio, Carlo Sangalli, presidente dell’associazione, ha espresso un punto di vista entusiasta sullo stato attuale dell’economia italiana, enfatizzando in particolar modo il contributo straordinario del settore turistico.

Gli ultimi tre anni hanno visto l’Italia superare tutte le proiezioni economiche, segnando un risultato che potrebbe essere definito come un’eccezionalità tutta italiana. Sangalli attribuisce questo successo non soltanto al dinamismo imprenditoriale, ma soprattutto alla filiera del turismo, il cui impatto sull’economia nazionale è stato, secondo le sue parole, troppo spesso sottovalutato.

Nel corso del suo intervento, ha sottolineato che il turismo non è solo un settore economico tra gli altri, ma un vero e proprio motore capace di riallocare l’equilibrio economico in favore dell’Italia. Nel dettaglio, ha riportato che il saldo netto della bilancia turistica ha raggiunto la cifra record di oltre 26 miliardi di euro nel precedente anno fiscale, anticipando un ulteriore miglioramento per il corrente anno.

Tuttavia, oltre ai dati sui guadagni, Sangalli ha messo in evidenza l’importanza delle peculiarità delle città e dei territori italiani, aspetti che devono essere continuamente valorizzati per mantenere e attrarre il turismo internazionale. Questa attenzione non solo valorizza l’unicità del patrimonio italiano, ma funge anche da catalizzatore per investimenti e sviluppo economico locali.

Parlando delle sfide che il 2024 porta con sé, tra cui una produttività stagnante da tre decenni e condizioni fiscalmente complesse, il presidente di Confcommercio ha ricevuto con ottimismo la resilienza economica dell’Italia. A dispetto delle avversità, l’economia del Paese è riuscita, non solo a recuperare, ma anche a superare i livelli di prodotto interno lordo pre-pandemici, risultati notevoli che dimostrano un netto contrasto rispetto alla stagnazione economica generalizzata.

Uno dei dati più sorprendenti condivisi da Sangalli riguarda l’inflazione, che, dalla doppia cifra registrata negli ultimi mesi del 2022, è scesa sotto l’1% in Italia, mentre in Europa si attesta su valori più elevati, circa il 2%. Questo forte decrescere dell’inflazione è indicativo delle politiche adottate che hanno avuto un impatto diretto sulla stabilità dei prezzi al consumo. Inoltre, la recente riduzione dei tassi d’interesse da parte della BCE, da tempo richiesta, è stata accolta come un ulteriore stimolo necessario per forgiare il percorso di ripresa economica, sebbene Sangalli insista sulla necessità di intensificare ancora gli sforzi.

In conclusione, mentre le sfide per il futuro rimangono molteplici, la strada intrapresa dall’Italia grazie all’influenza del settore turistico dimostra un modello di crescita potenzialmente replicabile in altre aree dell’economia, un modello che intreccia sapientemente la valorizzazione delle specificità locali con l’ambizione globale. Le riflessioni di Carlo Sangalli confermano la volontà di un paese che, nonostante gli ostacoli, ha scelto di guardare avanti con rinnovato ottimismo e determinazione, scommettendo sulle proprie capacità uniche e sulla collaborazione collettiva.