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Il Settore Fonderie Registra una Flessione Annua nonostante la Ripresa Congiunturale

In ECONOMIA
Febbraio 15, 2024
La produzione fonderie in Italia cala del 12,2% su base annua nel quarto trimestre 2023, con aspettative di mercato in declino

Nel contesto industriale italiano, il settore della fonderia mostra segnali contrastanti nell’ultimo trimestre dell’anno 2023. Secondo l’ultima indagine congiunturale diffusa da Assofond, l’associazione di Confindustria che rappresenta le aziende operanti nel settore, la produzione delle fonderie italiane ha registrato un incremento congiunturale del 3,3% rispetto al trimestre precedente. Il dato, seppur positivo in termini trimestrali, nasconde tuttavia una situazione più complessa.

Nella comparazione anno su anno, infatti, si evidenzia un calo significativo della produzione, precisamente del 12,2% nel periodo ottobre-dicembre 2023 rispetto agli stessi mesi del 2022. Questo arretramento segna il terzo trimestre consecutivo di decrescita per il settore, consolidando un trend negativo che desta preoccupazione tra gli operatori economici.

L’aumento della produzione rispetto al trimestre precedente è stato attribuito principalmente al maggior numero di giorni lavorativi. Il terzo trimestre include di solito il mese di agosto, in cui le attività produttive subiscono rallentamenti significativi a causa delle ferie estive e delle manutenzioni programmate degli impianti. Ciò nonostante, oltre la metà delle imprese sondaggiate, precisamente il 55,9%, ha segnalato un aumento della produzione rispetto al trimestre precedente. Nonostante ciò, metà del campione ha motivato tale performance con il semplice incremento dei giorni lavorati, mentre solo il 29,2% l’ha collegata a un effettivo aumento delle commesse e degli ordini.

A livello di sentiment, le aspettative per il futuro prossimo appaiono in calo. L’indice Six, che riflette le previsioni degli imprenditori di fonderia per i sei mesi successivi alla rilevazione, ha visto una flessione passando da 39,8 punti a 36,4 punti nel mese di dicembre 2023. Questi valori si posizionano al di sotto della soglia di 50 punti, indicando un orientamento più pessimista del mercato. Infatti, la percentuale di imprenditori che esprime un outlook negativo è salita al 59,1%, mentre è diminuita la quota di quelli che si aspettano una condizione di stazionarietà o miglioramento.

In sintesi, mentre a livello congiunturale si osserva una leggera ripresa, il confronto su base annua rivela una situazione più critica per le fonderie italiane. Il calo produttivo e le aspettative pessimiste degli imprenditori suggeriscono che il settore dovrà affrontare sfide rilevanti nei prossimi mesi. L’industria della fonderia continua a essere un elemento chiave del tessuto produttivo italiano, e il suo andamento risulta essere indicativo delle dinamiche più ampie che interessano il settore manifatturiero del paese.