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In Aumento i Costi del Trasporto Marittimo: La Protesta degli Autotrasportatori Sardi

In ECONOMIA
Luglio 05, 2024

L’industria del trasporto marittimo sta vivendo una fase di turbolenza finanziaria, particolarmente sentita dalle imprese di autotrasporto della Sardegna, le quali si affidano prevalentemente al trasporto via mare per movimentare il 80% delle loro merci verso la penisola. L’incremento sostanziale delle tariffe nautiche, meglio note come “noli marittimi”, sta mettendo a dura prova la sostenibilità economica del settore.

Da inizio luglio, in particolare, è stato registrato un ulteriore salto dei costi per il traghettamento dei veicoli, con aumenti che superano anche i 120 euro a veicolo. Secondo la Confartigianato Sardegna, dal 2019 al 2024, il costo per le trasferte marittime è cresciuto di circa il 70%, una cifra che allarma non solo gli imprenditori bensì anche le associazioni di categoria.

La situazione attuale è diventata insostenibile per le aziende di autotrasporto, che vedono erodere i già fragili margini di profitto a causa di questi incrementi. Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Sardegna, sottolinea l’ingiustizia di una situazione in cui i costi esorbitanti gravano sempre più sull’anello finale della catena economica, ovvero sulle imprese di trasporto.

In risposta a questa emergenza, Unatras, unitamente ad altre realtà nazionali del settore, ha indirizzato una lettera al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sollecitando un intervento governativo per arginare i rincari e prevenire ulteriori speculazioni. Le imprese reclamano azioni immediate che permettano di riprendere fiato e continuare a operare in un quadro di sostenibilità economica.

Un possibile sollievo suggerito riguarda la modifica normativa per garantire agli autotransportatori la possibilità di riflettere automaticamente questi aumenti tariffari nelle fatture, simile a quanto in vigore per il recupero dei costi del gasolio. Una simile misura potrebbe attenuare l’impoverimento economico delle aziende coinvolte e offrire un framework più equo e sostenibile per fare affari.

In conclusione, il crescente disagio causato dai costi aumentati del trasporto marittimo richiede una risposta rapida e coerente da parte delle istituzioni. È imperativo che il Governo consideri tutte le implicazioni di una crisi che non solo affligge la Sardegna ma rischia di compromettere la logistica nazionale intera. Le imprese attendono ora non solo solidarietà ma azioni concrete che possano reimpostare gli equilibri di un settore fondamentale per l’economia del nostro paese.