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Incertezza sul Mercato Europeo con Occhi Puntati sull’Inflazione Americana

In ECONOMIA
Maggio 14, 2024

Le principali borse europee, in questa giornata, traversano un percorso incerto, dove la preoccupazione principale si annida attorno all’imminente report sull’inflazione negli Stati Uniti, previsto per domani. Gli indicatori di inflazione recentemente rilasciati dalla Germania e dalla Spagna, attestantisì rispettivamente al +2,2% e al +3,3% ad aprile, non sembrano aver infuso significativo impatto sui mercati azionari, prevalentemente orientati verso una chiusura sotto la parità.

Esaminando i dettagli, troviamo la Borsa di Francoforte che registra un calo dello 0,21% mentre quella di Parigi arretra di un modesto 0,07%. Da parte sua, la Borsa di Londra si distacca leggermente dallo schema negativo, vantando un rialzo dello 0,04%, sospinta dai solidi risultati di Vodafone, che balza del 3,4% grazie a un report finanziario convincente. Madrid e Milano segnano incrementi più palpabili, con variazioni positive rispettivamente del +0,33% e del +0,14%.

Il panorama del Vecchio Continente, raffigurato dall’indice Stoxx 600, mostra un modesto decremento del 0,06%, con pressioni particolari che gravano sui settori tecnologico e industriale. Questo lascia intendere una certa cautela tra gli investitori, probabilmente in attesa di acquisire una visione più chiara del sentiero economico a seguito delle rivelazioni dall’oltreoceano.

In merito ai dati sui titoli di stato, il differenziale di rendimento tra i Btp italiani e i Bund tedeschi mostra segnali di contrazione, posizionandosi sotto i 135 punti base. Parallelamente, il rendimento del bond decennale italiano scende di un paio di punti base attestandosi al 3,83%. Tali movimenti suggeriscono un tono più rilassato nel debito sovrano italiano.

Sul fronte delle commodities, il prezzo del gas naturale marca una lieve flessione dello 0,15%, fissandosi a 29,5 euro per megawattora. Il mercato del petrolio presenta una stasi relativa, con il prezzo del WTI che si mantiene sui 79 dollari al barile e il Brent che si attesta poco sopra agli 83 dollari.

Nella sfera valutaria, l’euro mostra una debolezza evidente nei confronti del dollaro, con un rapporto di cambio che si posiziona a 1,0782. Questo potrebbe riflettere una combinazione di aspettative relative alle politiche monetarie future e ai risultati economici imminenti dagli Stati Uniti.

In conclusione, l’attuale scenario delle borse europee si carica di una sorta di attesa cauta, ove gli investitori sembrano prediligere una posizione di attesa, antecedente alla pubblicazione di informazioni cruciali sull’inflazione statunitense. Questo evento è destinato a fungere da catalizzatore per le prossime mosse di politica monetaria da parte della Federal Reserve e, in ultima analisi, potrebbe rivelarsi determinante per la direzione del contesto economico globale nei mesi a venire.