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Inchiesta a Perugia Rivela Rete di Dossieraggio su Personaggi Pubblici

In POLITICA
Marzo 10, 2024

La Procura di Perugia è al centro di una massiccia indagine che si sta sgretolando come un puzzle complesso e inquietante. Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, ha rilasciato dichiarazioni che delineano il quadro di un’operazione di dossieraggio illecito e di vasta portata che coinvolge migliaia di individui tra i quali si annoverano funzionari statali, imprenditori, media personalities e figure politiche, con una specifica incidenza su quelle affiliate al centrodestra.

I file sottratti in maniera illegittima ammontano a oltre 50.000 e questo numero, viene sottolineato, non comprende quei dati che risultano ormai irrecuperabili a causa della loro precedente eliminazione. Le dimensioni del fenomeno supportano l’ipotesi rilanciata da Foti che dietro a tali operazioni non vi sia un singolo esecutore, ma una struttura organizzata con compiti e obiettivi ben definiti.

Il modus operandi suggerisce che chi è dietro a tale sistematica violazione della privacy non abbia operato in solitaria, ma si sia avvalso di una rete di protezioni, connivenze e complicità. Più allarmante è l’idea che l’esistenza di mandanti nascosti possa aver svolto un ruolo chiave, indice della presenza di una “cupola” le cui identità restano avvolte nel mistero. L’intento parrebbe essere quello di influenzare e manipolare ambiti critici della società italiana attraverso attività di ricatto e pressione, con una peculiare urgenza di accedere a informazioni riservate nei giorni a ridosso della formazione del governo guidato da Giorgia Meloni.

Il procuratore di Perugia, Raffaele Cantone, ha parlato di un “verminaio” nel corso di un’audizione tenutasi davanti alla commissiona Antimafia. Ai membri di tale commissione ha esposto i contorni di questa indagine dalle proporzioni allarmanti, dove i confini sembrano sfuggire alla piena comprensione.

La rivelazione di questo scandalo ha contribuito a creare un clima di diffidenza e preoccupazione, rendendo impellente il bisogno di chiarezza e di azione giudiziaria. I cittadini osservano con apprensione l’evolversi di questa vicenda che minaccia di mettere a nudo i meccanismi più oscuri e perversi operanti nel sottofondo del panorama politico e non solo, del paese. La richiesta unanime è ora quella di una rapida identificazione dei responsabili e dei mandanti per svelare le vere intenzioni dietro questa mole di dati raccolti e per restaurare un senso di legalità e trasparenza nelle istituzioni italiane.