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Incoerenza, ipocrisia, odio: la globalizzazione.

In ATTUALITA', OPINIONE
Gennaio 13, 2026
Il punto della situazione di Domenico Salerno…..

E’ mai possibile che i ragazzi pro-pal non vogliano mettere a fuoco quanto sia nemico della libertà il fondamentalismo islamico? Davvero basta essere contro l’Occidente per giustificare qualunque paranoia reazionaria, da Putin a al Jihad. Davvero è giustificabile l’assalto premeditato e organizzato a negozi, persone, edifici pubblici, in nome della libertà pur legittima per un popolo.  E’ mai possibile che un gruppetto di pochi, in marcia per difendere un dittatore spietato e assassino reagisca con veemenza e violenza nei confronti degli esuli venezuelani che sulla propria pelle hanno subito le violenze di una dittatura?  Pura incoerenza di presunti paladini delle liberà individuali per i quali però le rivolte popolari in Iran non meritano nemmeno una espressione di dissenso.  Ma è incoerente anche la posizione di quelli che pur contrastando dittature e regimi repressivi poi si ritrovino a giustificare e rendere impuniti una milizia privata che ha il compito di svolgere una feroce caccia all’uomo. Siamo incoerenti noi europei quando non vogliamo ammette che Trump e Israele stanno facendo il “lavoro sporco”, cercando di liberarci da Hamas, Maduro e i narcotrafficanti, l’Iran con gli ayatollah carnefici. Trump e Israele sicuramente anch’essi carnefici. E poi c’è l’ipocrisia dei presunti cristiani. Basta riferirsi ad un fatto di per sé circoscritto e magari banale, che non ha rilievo internazionale ma che può diventare emblematico per i suoi contenuti globalizzanti. Un docente di una scuola italiana ha rivolto minacce e augurato il male alla figlia minore della Presidente Meloni. Rispetto alle violenze quotidiane l’affermazione può rappresentare il male minore, ma quello che stupisce e amareggia è stata la risposta di alcuni che non hanno inteso condannare quel comportamento e che pur professandosi cristiani hanno rinnegato le parole di Gesù che ci ha esortato ad amare il prossimo. Questo degrado che coinvolge tutti, magari soprattutto quelli che più sbandierano la loro cultura democratica, il loro antifascismo, porta all’ultima considerazione che riguarda l’odio. E sarà un altro anno di odio! Purtroppo la previsione quasi banale non avrà difficoltà a trasformarsi in realtà. Ci odieremo in nome soltanto di una diversità di pensiero, con buona pace di tutti i richiami alla democrazia e alla pace; anzi saranno proprio i più accaniti propugnatori della necessità di pace globale, di rispetto dell’ambiente e dei diritti umani, a costituire lo zoccolo duro degli odiatori seriali, pronti ad etichettare di fascismo o nazismo il malcapitato interlocutore che non si schiera sulle loro posizioni. L’odio seriale che è anche contro se stessi, contro la cultura occidentale, contro l’amore verso il prossimo e la natura che ci circonda. Se nel secolo scorso il nazismo, il fascismo e Stalin hanno determinato lutti e sangue innocente versato in abbondanza, questo secolo si sta esprimendo anche in forma peggiore. Per come sono strutturate le leggi della comunicazione un richiamo alla necessità di confrontarsi, l’esigenza di ascoltare e cercare di comprendere le ragioni degli altri, non trovano canali di ascolto. Continuiamo a nutrirci delle scemenze pericolose e devastanti che i cellulari e i computer producono in continuazione. Restiamo assuefatti all’odio, senza speranza.

di Domenico Salerno