Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, e il presidente dell’Anfia, Roberto Vavassori, lanciano un appello congiunto a Bruxelles: “È necessario trasformare subito il dialogo strategico in azioni strategiche”. La richiesta è arrivata al termine dell’incontro tenutosi a Palazzo Piacentini, sede del Mimit, dedicato ai temi strategici per il futuro dell’industria automobilistica in Italia e in Europa e a un aggiornamento sulle attività del gruppo Stellantis nel nostro Paese. Durante il confronto, uno dei punti centrali è stato il settore dei veicoli commerciali. Le attuali normative europee sono state definite “irrealistiche e dannose per il futuro dell’industria”, con la necessità di una revisione urgente per garantire competitività e sostenibilità del comparto. Altro tema sul tavolo, quello delle vetture di piccole dimensioni: un segmento chiave per il mercato italiano, che secondo le parti coinvolte va sostenuto anche attraverso un’evoluzione della normativa europea, capace di incoraggiare la produzione e mantenere accessibile l’offerta ai consumatori. Urso, Filosa e Vavassori hanno inoltre convenuto di aggiornarsi a breve per analizzare i nuovi dati dello studio sulla competitività e sulle prospettive della filiera italiana. In parallelo, sarà intensificato il dialogo con la Commissione europea e con gli Stati membri per ottenere due obiettivi considerati fondamentali: il ripristino della neutralità tecnologica, che consenta alle imprese di scegliere le soluzioni industriali più adatte, e una maggiore flessibilità nelle regolamentazioni sulle emissioni di CO₂, sia per i veicoli leggeri sia per quelli pesanti.
di Fausto Sacco

