L’influenza continua a diffondersi rapidamente in Italia e, nei giorni delle festività, ha già colpito 7,5 milioni di persone. Solo nella prima settimana del 2026 (dal 29 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026) si sono registrati oltre 800.000 nuovi casi, confermando un andamento in forte crescita rispetto alle settimane precedenti. Secondo le stime, l’epidemia influenzale proseguirà fino al mese di maggio, arrivando a interessare circa 16 milioni di italiani. A destare particolare preoccupazione è l’impatto sui più piccoli: quasi 2 milioni di casi potrebbero riguardare bambini fino ai 14 anni. Dal punto di vista territoriale, si registra un cambio al vertice rispetto alla settimana 52 del 2025. La Campania supera la Sicilia ed entra nella fascia di intensità molto alta, con un indice di 20,53 casi ogni 1.000 assistiti. La Sicilia, invece, mostra un lieve calo dell’incidenza, scendendo a 19,4 e rientrando nella fascia di intensità alta. Nella stessa fascia si collocano anche le Marche, dove l’aumento dei contagi porta l’indice a 18,5. Al di sopra della media nazionale, fissata a 14 casi ogni 1.000 assistiti, si trovano inoltre Abruzzo (17,4), Puglia (17,3), Toscana (15,6) e Lazio (15,1). Il quadro complessivo evidenzia una circolazione virale ancora molto intensa su gran parte del territorio nazionale, con un impatto significativo sui servizi sanitari e sulle fasce più vulnerabili della popolazione. Le autorità sanitarie raccomandano particolare attenzione, soprattutto in presenza di soggetti fragili e in età pediatrica.
di Fausto Sacco

