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Intesa Sanpaolo Impulsa il Turismo con un Nuovo Flusso di Credito da 10 Miliardi di Euro

In ECONOMIA
Luglio 08, 2024

In un recente annunciato a Giardini Naxos, nel cuore del Messinese, Intesa Sanpaolo si conferma ancora una volta protagonista nell’impegnativo panorama del sostegno economico nazionale, destando notevole interesse nei settori strategici del Paese. Con una dotazione finanziaria impressionante di 10 miliardi di euro destinati al settore turistico, la banca si propone di essere il catalizzatore di una nuova era di crescita e sviluppo per una delle industrie più rilevanti e simboliche dell’Italia, specialmente nell’area del Mezzogiorno.

La cifra stanziata non solo è indicativa dell’importanza che il gruppo bancario assegna al turismo, ma rappresenta anche un esteso progetto di supporto che mira a sfruttare le opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e da altre iniziative ministeriali. In spregio alla crisi generata dalla pandemia, che ha visto il turismo internazionale frenarsi notevolmente, Intesa Sanpaolo sceglie di intensificare il proprio impegno, non solo riconfermando i circa 9 miliardi di liquidità già erogati dal 2020, ma aumentandoli considerevolmente.

Il progetto di finanziamento si inserisce nell’ambito di “Il tuo futuro è la nostra impresa”, guidato da Stefano Barrese, a capo della divisione Banca dei Territori. L’iniziativa mira a iniettare 120 miliardi di euro nelle imprese italiane entro il 2026, puntando in modo significativo su turismo e agribusiness, settori visti come angolari per il rinascimento economico del Paese.

Il piano di Intesa Sanpaolo si presenta non solo come una boccata d’ossigeno per le numerosissime realtà imprenditoriali che popolano il panorama turistico italiano, ma anche come un’azione di fiducia verso un settore che, nonostante le difficoltà degli ultimi anni, mostra segnali di ripresa e di potenziale inesplorato. Secondo il Rapporto Srm Intesa Sanpaolo, infatti, il 2024 si preannuncia come l’anno del totale recupero delle presenze turistiche nel Sud Italia. Le notti trascorse sono previste in aumento del 2,8% rispetto al 2019, con quasi 89 milioni di pernottamenti.

Questo rinnovato fermento dovrebbe inoltre trarre energia dalla domanda internazionale, stimata in crescita del 4,5% rispetto al 2023. Un aumento che non solo eguaglia, ma supera il traffico pre-pandemico, dimostrando il perdurare dell’attrattiva dell’Italia meridionale come destinazione di primo piano nel panorama turistico europeo.

A livello europeo, il valore aggiunto del turismo nell’area meridionale del Paese si attesta ai 24,9 miliardi di euro, rappresentando circa il 24% del totalizzato nazionale. Analizzando la competitività turistica nel contesto UE4 (che comprende Italia, Spagna, Francia e Germania), si nota come regioni quali Sardegna, Campania e Puglia si collochino tra le prime trenta, mentre la Sicilia si posiziona a un rispettabile trentunesimo posto.

Questa mossa strategica da parte di Intesa Sanpaolo non solo impulsa diretta e indirettamente la crescita in un settore chiave per l’economia, ma pondera anche le basi per un florido futuro caratterizzato da un turismo di qualità superiore e competitività rinnovata. La banca, con questa ulteriore dimostrazione di sostegno, si conferma così un punto di riferimento solido e visionary per l’economia del Paese, specialmente in un momento in cui ogni singolo investimento può significare la differenza tra una ripresa e un’occasione perduta.