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Italia, Campione d’Europa nel Riciclo dei Rifiuti Solidi

In ECONOMIA
Novembre 06, 2024

L’Italia ha conquistato una posizione di leadership in Europa nel settore del riciclo dei rifiuti solidi, urbani e speciali, raggiungendo una percentuale impressionante dell’85% del totale riciclato. Questo dato emerge dal recente rapporto “Misurare la circolarità nei paesi Ue” elaborato da Assoambiente, che rappresenta le imprese attive nel settore del riciclo e dell’igiene urbana. Questa informazione è stata divulgata in occasione di Ecomondo, la fiera dedicata all’economia circolare, che si tiene annualmente a Rimini.

Il rapporto pone in evidenza non solo l’eccellenza raggiunta a livello di riciclo complessivo, ma sottolinea anche il progresso nell’ambito specifico dei rifiuti urbani. Infatti, nel 2021, l’ultimo anno per cui sono disponibili i dati Eurostat, l’Italia ha raggiunto il 51,9% di materia riciclata, non solo rispettando il target UE del 50% fissato per il 2020, ma superandolo. Questo la colloca ottava in Europa, dietro a nazioni come la Germania, l’Austria e la Slovenia, dimostrando un impegno concreto e efficace nella gestione sostenibile dei rifiuti.

L’analisi del contesto italiano non si limita al solo riciclo. Nella classifica europea dell’indice di circolarità, che valuta anche il reintegro di materiale riciclato nelle produzioni industriali riducendo l’uso di combustibili fossili, l’Italia si posiziona al quarto posto con il 18,7% nel 2022. Tale indice mostra un netto miglioramento rispetto al 5,8% del 2004, un dato che conferma la crescente capacità del nostro Paese di incorporare principi di sostenibilità e efficienza nel ciclo produttivo.

Un ulteriore indicatore significativo del nostro avanzamento nell’uso efficace delle risorse è l’indice di produttività, che misura il rapporto tra il prodotto interno lordo e il consumo di materiale. Nel 2023, l’Italia si classifica seconda in Europa con un indice di 4,3 euro per chilo, posizionandosi immediatamente dopo i Paesi Bassi. Questo ci dice molto sul modo in cui le risorse sono gestite e valorizzate nell’ambito economico nazionale, incentivando pratiche di maggiore responsabilità ambientale.

In questa prospettiva, il Presidente di Assoambiente, Chicco Testa, ha messo in luce come l’Italia sia diventata un punto di riferimento in Europa per il suo livello di circolarità, distinguendosi nella capacità di superare regolarmente gli obiettivi prefissati e di dimostrare, con risultati tangibili, la propria leadership in un settore chiave per la transizione ecologica.

In sintesi, i risultati presentati riflettono un impegno sistematico verso l’economia circolare, una strategia essenziale per ridurre l’impatto ambientale e per promuovere uno sviluppo più sostenibile e resiliente. Con questi passi avanti, l’Italia non solo migliora la propria competitività economica, ma si posiziona anche come modello di successo nel panorama europeo e internazionale.