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La FIGC introduce nuove regole per la stabilità economica nel calcio italiano

In SPORT
Marzo 28, 2024

L’ambiente del calcio italiano apre una nuova fase nel suo percorso di riforme economiche. Il presidente della Federazione Italiana di Fútbol (FIGC), Gabriele Gravina, ha annunciato con orgoglio l’approvazione di un insieme di norme economico-finanziarie che promettono di portare maggiore stabilità e rigore nella gestione dei club appartenenti al panorama calcistico del “Calcio”.

Il piano, accolto con sospiri di sollievo e attese positive, si pone l’obiettivo di instaurare un regime di controllo più severo e dettagliato, che si estende lungo tutta la durata dell’anno, al fine di assicurare una gestione sostenibile delle compagini calcistiche italiche. Significativo è, inoltre, l’inserimento di sanzioni – il cui dettaglio sarà definito a breve – che mirano a dissuadere e penalizzare eventuali trasgressori delle nuove disposizioni durante la stagione sportiva.

Per la Serie A verranno implementate misure di valutazione simili a quelle adottate dalla UEFA. Le emittenti di Serie B e Serie C, al contrario, dovranno confrontarsi con criteri di liquidità, indebitamento e controllo dell’espansione dei costi del personale, una nuova dotazione di principi e parametri economici accolti con favore.

Nonostante il quadro approvato appaia decisamente solido e ambizioso, è da segnalare l’insolita astensione della Serie B, che ha preferito non esprimere un voto definitivo. Tale scelta è stata etichettata dal presidente della seconda divisione, Mauro Balata, come “costruttiva”, sebbene abbia destato la perplessità di Gravina. Il presidente della FIGC, infatti, ha espresso disappunto per questa mossa, dichiarando di non comprendere il motivo di un’astensione in un momento in cui si condividevano principi comuni e si rispondeva a richieste di riforma espresse.

In risposta ad Andrea Abodi, ministro dei Sport e della Gioventù, che aveva precedentemente definito il sistema calcistico italiano “disarticolato”, Gravina ha espresso la sua incomprensione riguardo l’applicabilità di questo giudizio esclusivamente al mondo del pallone, mentre altrove si accetta una pluralità di voci e opinioni.

In parallelo al contesto federativo, si assiste all’espressione di un crescente desiderio di maggiore autonomia da parte della Lega di Serie A. Quest’intenzione, manifestata dal suo presidente Lorenzo Casini, ha trovato un appoggio tiepido da parte del presidente della FIGC, che, pur non essendo contraria all’idea, invita a cogliere con chiarezza i contorni e le implicazioni legali di un simile percorso.

Gravina ha quindi sottolineato l’importanza di lavorare per il futuro del calcio italiano sotto l’ombrello delle regole conosciute e sancite da istituzioni come UEFA, FIFA, il Comitato Olimpico Italiano (CONI) e la stessa federazione.

L’impegno condiviso tra federazione e leghe sembra andare nella direzione di potenziare la Serie A. Casini, a tal proposito, ha assicurato che il cammino verso una maggiore autonomia sarà perseguito, nell’ottica di beneficiare non solo i club di punta, ma l’intero sistema calcistico nazionale.