Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, cerca di trasmettere serenità malgrado l’ennesimo scivolone in campionato, che vede la sua squadra pareggiare 0-0 in casa contro il Genoa. Una partita che la Vecchia Signora avrebbe dovamente dovuto vincere per consolidare la sua posizione in vista della qualificazione alla prossima UEFA Champions League, ma che si è conclusa con un nulla di fatto.
Dopo la frustrazione di non aver conquistato i tre punti, Allegri si è presentato ai microfoni di Dazn esprimendo un cauto ottimismo: “Per la zona Champions non sono preoccupato, ma bisogna fare punti.” E i punti, a questo giro, sono mancati nonostante le “quattro occasioni nitide” che, secondo l’allenatore, avrebbero dovuto trasformarsi in gol.
L’imprecisione è stata il principale nemico della squadra bianconera, che non è riuscita a capitalizzare le azioni da rete costruite. Tuttavia, Allegri cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno, lodando l’aspetto difensivo: “Non abbiamo preso gol, non ci hanno mai tirato in porta. E da qui dobbiamo ripartire”. Questo aspetto dimostra che, nonostante i problemi offensivi, la consistenza difensiva della squadra rimane solida, un fondamento da cui ripartire per cercare di ritrovare la strada della vittoria.
Un altro punto dolente della serata è stata l’espulsione di Dusan Vlahovic, l’attaccante di punta del club, che nel finale ha perso le staffe protestando con l’arbitro e ha ricevuto il cartellino rosso. Per Allegri, questo comportamento è parte del processo di crescita di un giocatore che “per la prima volta quest’anno gioca partite con tanta pressione addosso”, rimarcando che Vlahovic a soli 24 anni è già un punto di riferimento dell’attacco juventino.
Il cammino verso la Champions League continua a essere accidentato per la Juventus, che ora dovrà raccogliere le forze e, soprattutto, i punti necessari per mantenersi in corsa per le posizioni che contano. Il tempo per recuperare non è infinito e nelle prossime giornate di campionato ogni partita diventerà una finale, con la Juve chiamata a dimostrare carattere e determinazione. Nel calcio come nello sport, la calma è virtù dei forti, ma ora serve qualcosa in più: serve tornare a vincere.
