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Le banche brillano a Piazza Affari nonostante un mercato moscio

In ECONOMIA
Marzo 28, 2024

La Borsa di Milano mostra segni di stallo, segnando una crescita marginale dello 0,08%, movimento in sintonia con la tona generale dei listini europei che non sembrano trovare una direzione definita. Nonostante il passo incerto del mercato complessivo, alcuni settori e aziende emergono con performance positive, fornendo spunti di interesse per investitori ed osservatori.

In particolare, il settore bancario si è fatto notare per la vivacità dimostrata all’interno di un quadro altrimenti opaco. Un fattore scatenante per l’attenzione rivolta a questo comparto è stato il collocamento di una quota aggiuntiva di Mps da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha avuto come conseguenza un apprezzamento immediato del titolo dell’1,3%. Questo ha riacceso le ipotesi di risiko, termine col quale si fa riferimento a operazioni straordinarie di fusione e acquisizione all’interno del panorama bancario.

Tra gli istituti di credito che hanno mostrato performance positive, Banco Bpm e Unicredit hanno segnato entrambi un rialzo dello 0,7%, seguiti da Intesa con un +0,5%, Bper con un +0,4% e la Popolare di Sondrio che è salita lievemente dello 0,1%. Tali incrementi possono essere considerati segnali di fiducia da parte del mercato nei confronti delle banche italiane, nonostante le incertezze macroeconomiche.

Dal punto di vista dei titoli di Stato, lo spread Btp-Bund ha raggiunto i 133 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si posiziona al 3,65%. Questo incremento riflette una cautela che è ancora predominante tra gli investitori riguardo la stabilità del debito sovrano italiano rispetto a quello tedesco, considerato il benchmark per eccellenza in Europa.

Nel listino principale emergono Saipem con un incremento del 2,2% e Cucinelli che va su dell’1,3%. Da tenere d’occhio anche la performance positiva di Tim, cresciuta dello 0,4% in attesa di novità per il rinnovo del consiglio di amministrazione e con il fondo Qube che ha abbassato la sua posizione ribassista allo 0,01%.

Fincantieri guadagna una menzione speciale con una risalita dell’1,2% grazie all’annuncio di un cospicuo contratto di 1,18 miliardi di euro firmato con il ministero della Difesa indonesiano, un evento che non solo ha effetto sul titolo ma che rappresenta anche una significativa vittoria commerciale a livello internazionale.

In controcorrente rispetto ai precedenti, troviamo Tenaris che segna un calo dell’1%. Altri titoli in ribasso includono Diasorin e Snam, entrambi in calo dello 0,9%, seguiti da Italgas che scende dello 0,8% e Nexi che perde lo 0,5%. Queste oscillazioni dimostrano come le dinamiche di mercato possano variare notevolmente tra settori diversi, anche in uno scenario generale di relative incertezze e cambiamenti.

La giornata di contrattazioni a Piazza Affari si chiude con una nota di riflessione: in un panorama di mercato che mostra segni contrastanti, la performance delle banche e dei contratti internazionali come quelli di Fincantieri forniscono esempi di resilienza e potenziale crescita per l’economia italiana.