199 views 3 mins 0 comments

Le Pensioni Italiane all’Estero: una Visione Globale

In ECONOMIA
Ottobre 28, 2024

Nel corso del 2023, l’Instituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha erogato pensioni a più di 310.000 beneficiari residenti oltre i confini italiani, distribuendo complessivamente circa 1,6 miliardi di euro. Queste cifre non solo illustrano la portata economica dell’assistenza previdenziale italiana nel mondo, ma sollevano anche questioni pertinenti sulla distribuzione geografica e le tendenze future dei pensionati all’estero.

Il rapporto annuale dell’INPS, che verrà discusso in dettaglio durante il convegno “@migrazione: da fenomeno sociale a fattore identitario” previsto a gennaio 2025, mostra come il 2,3% del totale delle pensioni erogate dall’istituto sia destinato all’estero, coprendo beneficiari in circa 160 paesi. Notabilmente, la percentuale di pensioni liquide basate unicamente su contributi versati in Italia rappresenta una quota significativa di questi pagamenti.

Una considerazione interessante emerge dalla distribuzione geografica dei pensionati: il 48% delle pensioni pagate all’estero è localizzato in Europa, con un’importante concentrazione in America (38%) e Australia (11%). Questi dati non solo riflettono legami storici e migrazioni passate, ma anche la tendenza di alcuni pensionati a spostarsi post-lavoro in destinazioni che offrono un certo grado di vantaggio economico o qualità di vita.

Le dinamiche di crescita sono altresì degne di nota. Il numero dei pensionati in Europa è aumentato del 4,3%, ma è nelle regioni di America Centrale, Asia e Africa che si osserva un vero boom, con incrementi rispettivamente del 38,9%, 34,9% e 30,3%. Questi aumenti potrebbero segnalare un cambiamento nelle preferenze di residenza dei pensionati o, potenzialmente, nuove politiche di immigrazione e accoglienza nei paesi in questione.

Al contrario, registriamo una diminuzione del numero di pensioni pagate in America Settentrionale, America Meridionale e Oceania, regioni che hanno ospitato ondate significative di emigrati italiani nel secolo passato. Questa tendenza al declino potrebbe riflettere un naturale decremento demografico tra i pensionati più anziani o una minore attrattività di questi paesi nei confronti delle nuove generazioni di pensionati.

Il prossimo 5 novembre vedrà la pubblicazione del Rapporto Italiani nel Mondo, che includerà ulteriori riflessioni su questi temi. Si prevede che l’analisi offrirà spunti critici per comprendere meglio come le politiche previdenziali italiane stiano affrontando la sfida dell’assistenza a una popolazione sempre più globale.

In sintesi, il pagamento delle pensioni italiane all’estero non è solo una questione economica, ma si inserisce in un contesto più ampio di migrazioni, scelte di vita nella terza età e politiche sociali. L’attenzione di studiosi, politici e media su questi temi è cruciale per garantire che l’Italia continui a offrire sostegno efficiente e equo ai suoi cittadini, ovunque essi scelgano di vivere la loro pensione.