La povertà crescente tra i pensionati e l’abbandono delle persone non autosufficienti sono sotto gli occhi di tutti, ma le istituzioni sembrano ignorare un’emergenza sociale che si aggrava di anno in anno. È l’allarme lanciato da Antonio de Lieto, segretario nazionale del partito Pensionati per l’Italia, che denuncia l’assenza di politiche adeguate a tutela di chi ha lavorato una vita e oggi fatica persino a coprire le spese essenziali. Secondo de Lieto, i pensionati “non sono rami secchi” e non pesano sulle spalle della società: “Ricevono solo in parte ciò che hanno versato in decenni di contribuzione. Eppure – afferma – da troppo tempo vengono dimenticati da tutti i governi, forse perché non possono scioperare né bloccare servizi, né tantomeno ricattare qualcuno”. A pesare è soprattutto il mancato adeguamento degli assegni a un’inflazione che corre senza tregua. “È incredibile – denuncia – che da oltre vent’anni non ci sia stato un vero aumento delle pensioni, molte delle quali restano misere, insufficienti e inadeguate ai bisogni reali”. Mentre i prezzi di beni essenziali come pane, latte, frutta, verdura, carburante e servizi continuano a crescere, i redditi da pensione rimangono fermi, creando un divario sempre più drammatico. Le bollette di luce e gas, gli affitti, le spese condominiali e perfino i biglietti dei mezzi di trasporto pesano sempre di più sui bilanci familiari. “In troppi hanno bruciato i risparmi di una vita – conclude de Lieto – e ora sono costretti a indebitarsi per sopravvivere. La situazione è allarmante e la classe politica deve accorgersene: il popolo dei pensionati non ne può più”. Un capitolo particolarmente critico riguarda anche le pensioni di invalidità e gli assegni di accompagnamento, giudicati “misere somme che non permettono di arrivare alla fine del mese”. Il partito chiede un aumento immediato delle pensioni minime e il raddoppio dell’indennità di accompagnamento per gli invalidi, “meritevoli di maggiore rispetto e attenzione”. Con oltre 20 milioni di pensionati, de Lieto ricorda infine che questa vasta fascia della popolazione potrebbe essere determinante nelle prossime elezioni: “Possono decidere le sorti politiche del Paese. È ora che il loro disagio venga ascoltato”.
di Marco Iandolo

