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Le polizze assicurative come chiave di volta nel credito alle imprese: l’analisi di Bankitalia

In ECONOMIA
Marzo 14, 2024

In un contesto economico in rapida evoluzione, il sistema bancario svolge un ruolo cardine nell’ossatura finanziaria del Paese, specialmente nel settore dei prestiti alle imprese. Uno degli ultimi approfondimenti condotti dalla Banca d’Italia ha messo in luce una potenziale innovazione nei criteri con cui le banche dovrebbero valutare la concessione di crediti alle aziende: il considerare la tipologia e la presenza di polizze assicurative sottoscritte dalle aziende stesse.

Emergono dati significativi dalla recente Nota di stabilità della Banca d’Italia, che evidenziano come non tutte le banche attuino un’analisi approfondita delle polizze assicurative in possesso delle imprese al momento della concessione di un finanziamento. Pur riconoscendo l’importanza di riesaminare il rischio operativo tradizionale, quali incendio, furto e insolvenza dei debitori, le banche mostrano una minore propensione a considerare i rischi più moderni e purtroppo sempre più frequenti, come il rischio climatico e soprattutto quello cyber.

Da una parte, molti istituti bancari riconoscono l’importanza di questi rischi emergenti, dall’altra svelano un’incertezza o una piatta mancanza nel tenere in considerazione tali fattori quando si parla di erogare un prestito o definire il tasso di interesse. La giustificazione di questa lacuna sembra risiedere nella difficoltà di incorporare le informazioni sulle coperture assicurative nei modelli di valutazione del credito attualmente in uso, portando così a una sottovalutazione dei benefici che una polizza assicurativa potrebbe comportare sia per l’istituto di credito che per l’azienda finanziata.

Questa prassi non solo potrebbe esporre le banche a rischi maggiori, ma anche precludere alle imprese la possibilità di accedere a condizioni di finanziamento più vantaggiose. Infatti, se i modelli valutativi fossero adeguati per integrare la presenza di coperture assicurative, ciò potrebbe tradursi in una riduzione del rischio di credito per le banche e, di conseguenza, in un abbattimento dei costi di finanziamento per le imprese.

Il rapporto di Banca d’Italia suggerisce, quindi, una riflessione sull’adeguamento dei modelli valutativi utilizzati dagli intermediari finanziari e sulla necessità di sviluppare polizze assicurative che possano essere facilmente inglobate in tali modelli. La sfida che si presenta al sistema bancario è quindi quella di una progressiva evoluzione, dove il rapporto sinergico tra aziende, istituti di credito e compagnie assicurative potrebbe delineare i contorni di un contesto creditizio più sicuro e vantaggioso per tutti gli attori coinvolti.