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Le pubblicazioni dell’architetto Antonio Verderosa citate dal Tribunale di Milano

Gli studi dell’architetto irpino, richiamati nella sentenza del Tribunale di Milano sulla rigenerazione urbana, approfondiscono l’evoluzione della normativa edilizia, il ruolo della SCIA alternativa al Permesso di Costruire e il rapporto tra semplificazione amministrativa e certezza delle regole.

Gli studi dell’architetto irpino Antonio Verderosa sono richiamati nella sentenza n. 6127/2026 del Tribunale Ordinario di Milano, VII Sezione penale, pronunciata dalla giudice nell’ambito della vicenda della rigenerazione urbana milanese.  La decisione esamina la SCIA alternativa al Permesso di Costruire, disciplinata dall’articolo 23 del D.P.R. n. 380/2001, ricostruendone l’evoluzione nel processo di semplificazione amministrativa. Nella motivazione è richiamato il contributo pubblicato da Verderosa su Lexambiente il 28 maggio 2026. L’architetto, già conosciuto dai lettori della testata Nuove Cronache per i suoi approfondimenti, ha maturato esperienza nella pianificazione territoriale, nelle procedure edilizie complesse e nella consulenza per enti pubblici e autorità giudiziarie. Si occupa inoltre di progettazione di grandi infrastrutture, ricerca e docenza, con attenzione al coordinamento tra legislazione statale, normativa regionale e strumenti urbanistici comunali. La tesi sviluppata nei suoi approfondimenti è che semplificare non significhi derogare alle regole sostanziali, ma utilizzare gli strumenti procedimentali previsti dal legislatore.  Quando ricorrono i presupposti di legge, la SCIA alternativa è un titolo abilitativo autonomo, posto in alternativa al Permesso di Costruire, senza eliminare i poteri di controllo dell’amministrazione. Un ulteriore profilo riguarda il rapporto tra pianificazione locale e normativa statale. L’articolo 3, comma 2, del Testo Unico dell’Edilizia stabilisce la prevalenza delle definizioni statali degli interventi edilizi sulle disposizioni degli strumenti urbanistici generali e dei regolamenti edilizi. Le Norme tecniche di attuazione comunali devono quindi coordinarsi con l’evoluzione legislativa, evitando classificazioni incompatibili con le disposizioni successive. La pronuncia affronta la distinzione tra ristrutturazione edilizia e nuova costruzione e le condizioni per il ricorso alla SCIA alternativa. Sul piano penale, il Tribunale esclude la responsabilità degli imputati per mancata dimostrazione dell’elemento soggettivo, considerando il quadro normativo e interpretativo esistente all’epoca dei fatti. L’assoluzione perché “il fatto non costituisce reato” non equivale, tuttavia, a una generale attestazione di legittimità urbanistica degli interventi. Le questioni interessano anche la Campania, dove la disciplina regionale sulla rigenerazione urbana richiede coordinamento con la normativa statale. Il richiamo agli studi di Verderosa unisce pratica urbanistica e riflessione scientifica. È centrale garantire certezza delle regole, tutela del territorio e semplificazione amministrativa. Non resta che esprimere complimenti all’architetto Verderosa per il suo approccio scientifico alla professione di Architetto, come testimoniano i numerosi commenti di affetto e di riflessione da parte di amici e conoscenti sulle pagine social, da quando si è appresa la notizia.

di Giuseppe Di Giacomo