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L’Europa Monitora le Riserve di Gas: Scorte Vicine al 59%

In ECONOMIA
Marzo 29, 2024

Con l’attenzione sempre alta sui temi energetici e la stabilità delle forniture, le scorte di gas naturali all’interno dell’Unione Europea si attestano poco sotto la soglia del 59%, una cifra che rappresenta un indicatore significativo per la sicurezza energetica del blocco. Secondo gli aggiornamenti forniti dalla piattaforma Agsi di Gie (Gas Infrastructure Europe), una grande associazione che coordina 70 aziende operative nei 25 paesi europei, le riserve attuali di gas naturale ammontano a 671,1 terawattora (TWh), pari al 58,81% della capacità complessiva e al 17,84% del consumo medio annuo, che è di 3.760,87 TWh.

La Germania si conferma al primo posto nell’Unione per quantità di gas immagazzinato, con ben 166,25 TWh disponibili, che equivalgono a circa il 65,26% della propria capacità interna di stoccaggio e al 18,7% del consumo annuo tedesco che tocca i 888,83 TWh. È un dato che rileva la strategica focalizzazione di Berlino sul mantenimento di elevate scorte in previsione di potenziali crisi o interruzioni di approvvigionamento.

L’Italia segue a stretto giro, piazzandosi al secondo posto con riserve che si aggirano intorno agli 114,07 TWh, equivalenti al 57,91% della propria capacità di stoccaggio e al 15,19% del consumo annuo nazionale, stimato in 750,6 TWh. Un dato che testimonia l’importanza data dal Paese alle politiche di accumulo in vista della stagione invernale e delle fluttuazioni nei mercati energetici internazionali.

I Paesi Bassi si posizionano come terzo principale detentore di scorte di gas, con 76,52 TWh che rappresentano il 53,69% della propria capacità di stoccaggio e il 24,51% del consumo annuo olandese, confermando il loro ruolo critico nell’approvvigionamento e nella distribuzione del gas naturale in Europa.

A differenza di questi tre paesi, la Francia mostra livelli relativamente più bassi, con scorte al 37,26% pari a 50,06 TWh, che costituiscono solo l’11,34% del consumo medio annuale francese di 441,28 TWh. Tale percentuale evidenzia l’esigenza per la Francia di implementare strategie volte ad aumentare le proprie scorte o diversificare le fonti energetiche per ridurre la vulnerabilità sul fronte energetico.

Il dato europeo complessivo sulle scorte di gas naturali, nonostante i vari livelli tra i singoli stati, risulta comunque essere un segnale di una certa resilienza del sistema europeo, soprattutto in un contesto di incertezza legata a tensioni geopolitiche e variazioni significative nei pattern di produzione e fornitura globale di energia. Gli sforzi congiunti per mantenere e, quando possibile, incrementare tali scorte sono imprescindibili per assicurare che l’Unione Europea possa affrontare con la dovuta prontezza ogni possibile scenario avverso nel panorama energetico mondiale.