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L’Investimento Necessario: Quando l’Italia Abbraccia le Infrastrutture Digitali

In ECONOMIA
Maggio 13, 2024

L’importanza delle infrastrutture digitali è ampiamente riconosciuta dalla popolazione italiana, con un sorprendente 94% degli interpellati che ne comprende il valore intrinseco per lo sviluppo collettivo e territoriale. Ciò rappresenta un notevole incremento rispetto al 91% registrato nel 2023. Questi dati emergono da un’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per conto di Inwit, in occasione del primo Sustainability Day organizzato dal tower operator.

Il sostegno per la costruzione di nuove infrastrutture digitali è forte, con l’84% del campione che si esprime favorevolmente, includendo una terza parte estremamente entusiasta dell’idea. Più della metà degli intervistati urge che lo sviluppo e il potenziamento di tali infrastrutture avvengano in tempi rapidi, sottolineando una pressante richiesta di modernizzazione tecnologica.

È significativo notare come la rete digitale sia stata posizionata al terzo posto tra le priorità infrastrutturali da finanziare in Italia, superando altre categorie rispetto al 2023 e collocandosi subito dopo le infrastrutture ferroviarie e stradali/autostradali. Questo spostamento non solo reitera il crescente riconoscimento del ruolo delle tecnologie digitali, ma riflette anche una maturazione del pensiero collettivo riguardo alla prioritizzazione dei fondi di investimento.

Nel contesto specifico del progresso tecnologico, si evidenzia un supporto notevole per la diffusione della tecnologia 5G, percepita come un volano critico per il progresso sostenibile e la crescita economica del paese. L’opinione prevalente, condivisa dall’84% dei partecipanti, è che il 5G rappresenti un’opportunità di evoluzione significativa piuttosto che una minaccia. Tuttavia, emerge dalle risposte un’accorata esigenza di demistificazione: il cosiddetto “gap di conoscenza” che ancora circonda il 5G facilita la diffusione di informazioni errate e teorie complottiste.

Questo bisogno di chiarimento evidenzia un punto critico nella transizione verso un futuro più digitalizzato: l’istruzione e l’informazione pubblica. Nonostante la positività generale, la resistenza dovuta a informazioni fuorvianti può rallentare significativamente l’adozione e l’implementazione delle nuove tecnologie. Questa situazione si carica di una duplice responsabilità per le istituzioni e le aziende del settore: quella di non solo costruire fisicamente le infrastrutture, ma anche di colmare le lacune informative attraverso campagne educative efficaci e trasparenti.

In conclusione, la strada verso un’Italia tecnologicamente avanzata e sostenibile è chiaramente tracciata dalla volontà popolare. La spinta per l’innovazione viene dal basso, sottolineando un desiderio collettivo di rimanere al passo con le rapidamente cambiante sfide globali del XXI secolo. Resta fondamentale, però, che questo entusiasmo sia accompagnato da un impegno congruo nella dispiegazione di informazioni corrette e nella demolizione dei miti senza fondamento scientifico che ancora oggi circondano le tecnologie emergenti come il 5G. Questo sarà, senza dubbio, uno dei compiti più importanti per i leaders del settore nei prossimi anni.