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L’Italia del ghiaccio non si ferma: bronzo nella staffetta 5000 short track

In SPORT
Febbraio 20, 2026
Gli azzurri conquistano la 27ª medaglia ai Giochi. Delusioni per Lollobrigida e le Arianna del short track, malore per Giacomel. Intanto esplode il caso politico su russi e bielorussi alle Paralimpiadi.

Quattordicesimo giorno di gare ai Giochi olimpici invernali e l’Italia continua a scrivere la propria storia sul ghiaccio. La staffetta maschile dei 5000 metri di short track regala agli azzurri una splendida medaglia di bronzo, la numero 27 della spedizione tricolore. Protagonisti della grande impresa sono Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli, autori di una gara solida e combattuta fino all’ultimo giro. Una prova di carattere che conferma la crescita del movimento italiano nel pattinaggio su pista corta, sempre più competitivo a livello internazionale.

Lollobrigida fuori dal podio nei 1500

Non arriva invece la medaglia nei 1500 metri di pattinaggio velocità per Francesca Lollobrigida. L’azzurra, tra le atlete più attese dopo le ottime prestazioni nelle distanze più lunghe, chiude fuori dal podio una gara disputata su ritmi altissimi. Una prova generosa, ma non sufficiente per salire tra le prime tre.

Short track 1500: finale amara per Fontana e Sighel

Buoni segnali, ma senza lieto fine, anche dal short track femminile. Arianna Fontana e Arianna Sighel conquistano l’accesso alla finale dei 1500 metri, ma non riescono a inserirsi nella lotta per le medaglie. Un risultato che lascia un pizzico di rammarico, soprattutto per Fontana, simbolo del pattinaggio italiano e abituata ai grandi palcoscenici olimpici.

Freestyle e biathlon: stop per Galli e Giacomel

Nello sci freestyle si ferma prima delle semifinali Jole Galli, eliminata nelle batterie di qualificazione. Momenti di apprensione invece nella mass start maschile di biathlon, dove Tommaso Giacomel è stato costretto al ritiro per un malore. Fortunatamente, secondo le prime informazioni, sono escluse complicazioni gravi.

Paralimpiadi, scoppia il caso politico

Fuori dalle piste e dalle arene, a tenere banco è la polemica sulla presenza di atleti russi e bielorussi con inno e bandiera alle Paralimpiadi. Il Cremlino è intervenuto con toni duri contro Kiev, chiedendo di “non fare politica”. L’ambasciata russa a Roma ha criticato le posizioni dei ministri italiani Antonio Tajani e Andrea Abodi, che avevano espresso perplessità sulla decisione dell’Ipc.  Il Comitato Olimpico Internazionale ha precisato di non avere competenza diretta sulla questione: “Il Comitato paralimpico internazionale è autonomo”. Una giornata intensa, dunque, tra medaglie, delusioni e tensioni diplomatiche. Ma l’Italia del ghiaccio continua a lottare, con orgoglio e determinazione, su ogni pista.

di Fausto Sacco