475 views 3 mins 0 comments

L’Italia Spinge Contro la Maternità Surrogata anche all’Estero

In POLITICA
Ottobre 16, 2024

Il Senato ha recentemente approvato a larga maggioranza un disegno di legge che pone un bando totale sulla maternità surrogata per i cittadini italiani, anche qualora l’azione venga compiuta all’estero. Questa decisione, portata avanti con forza dall’area conservatrice guidata da Fratelli d’Italia e con la deputata Carolina Varchi come prima firmataria, si propone di colmare un vuoto legislativo che permetteva agli italiani di bypassare il divieto nazionale ricorrendo a Paesi dove la pratica è permessa. La legge del 2004, infatti, proibiva già sul territorio nazionale la gestazione per altri, ma non discuteva la responsabilità legale in caso di attività all’estero.

Il voto di Palazzo Madama è giunto a compimento con 84 favorevoli, 58 contrari e nessun astenuto. Il disegno di legge ha sollevato un fervido dibattito sin dalla sua prima approvazione alla Camera il 26 luglio 2023, dove passò con 166 voti favorevoli, 109 contrari e 4 astenuti. La principale novità introdotta dal cosiddetto “Testo Varchi” è la considerazione della maternità surrogata compiuta all’estero come reato universale, sancendo sanzioni che possono variare dai tre mesi ai due anni di incarcerazione, oltre a una sanzione pecuniaria che potrebbe ascendere fino ad un milione di euro.

Le reazioni all’approvazione sono state immediate e divise. L’opposizione, in particolare, ha definito il provvedimento “un manifesto ideologico”, attaccando il governo per aver approvato una legge che, a loro dire, è in contrasto con i diritti e le libertà individuali. Elena Cattaneo, senatrice di opposizione, ha espresso particolare preoccupazione per le possibili ripercussioni sui bambini e sulle famiglie che potrebbero vedersi negati i diritti filiali a causa del nuovo quadro legale.

Dal canto suo, il ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, ha reso noto che, secondo il governo, la legge serve a rafforzare e fare pienamente rispettare i diritti e a preservare l’integrità e la dignità delle donne, evitando che si perpetui una pratica che molti ritengono degradante e assimilabile a un trafficare la vita umana.

In contrasto, Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha rilasciato dichiarazioni molto critiche attraverso i suoi canali social, condannando la normativa per aver equiparato la genitorialità derivata dalla maternità surrogata a crimini come pedofilia e genocidio. Egli ha inoltre suggerito che un tale approccio legislativo possa essere impugnato dalla Corte Costituzionale per via del suo impatto draconiano sulla libertà individuale e sulla autodeterminazione delle donne italiane.

In conclusione, la legge vara una nuova era per la legislazione italiana sulla maternità surrogata, una vera e propria stretta che potrebbe avere ampie ripercussioni sociali e legali, con un impatto significativo non solo per le coppie che cercano di formare una famiglia attraverso questo metodo, ma anche per il dibattito più ampio sui diritti delle donne e dei diritti umani nel paese. Con il passaggio di questa legge, l’Italia si conferma come uno dei paesi più restrittivi d’Europa riguardo alla regolamentazione della procreazione assistita, un primato che continuerà a suscitare discussione anche in futuro.