Marco Rizzo arriva in Toscana con la sua autobiografia politica ed esistenziale, “Una biografia di periferia”, in un incontro previsto per il 20 gennaio a Largo Annoni 22, alle ore 18. Per la prima volta in Regione, il leader politico ripercorrerà una vita intensa e vissuta “sul campo”, tra vicende personali e momenti cruciali della storia italiana. “A volte il racconto è un passo decisivo per realizzare consapevolezza politica – afferma Rizzo –. Ho voluto scrivere una biografia nella quale la mia storia si intreccia con quella dell’Italia, dagli anni ’70 al terrorismo, dal calcio ultras alla Prima Repubblica”. Tra i contenuti più attesi, anche aneddoti inediti sulla caduta del governo Prodi, con Bertinotti che secondo Rizzo “fingeva solo di litigare con il presidente del Consiglio”. L’incontro sarà una vera e propria narrazione senza filtri, in cui Rizzo esplora il presente delle periferie, oggi considerate non più il cuore di una dimensione sociale e popolare, ma spesso un set televisivo a distanza dal vissuto quotidiano del popolo. Tra i temi politici attuali, Rizzo propone di unire ceto medio produttivo e classi lavoratrici: piccoli e medi imprenditori, commercianti, artigiani, partite IVA, impiegati e operai dovrebbero, secondo lui, stare dalla stessa parte, contro quella che definisce la minaccia della grande finanza, del grande capitale e dell’Unione Europea. Non manca la visione di politica estera: “In un mondo multipolare, l’Italia dovrebbe uscire da UE e NATO, mantenendo rapporti privilegiati con Stati Uniti e Russia, acquistare energia a basso costo e coltivare relazioni anche con Cina, India, Brasile, Argentina e i Paesi europei, restando autonoma, pacifica e neutrale”. L’incontro fiorentino si preannuncia come un’occasione unica per conoscere la storia personale e politica di Marco Rizzo, ma anche per riflettere sul futuro del Paese attraverso lo sguardo di chi ha vissuto decenni di cambiamenti politici e sociali.
di Marco Iandolo

