Ottant’anni di vita, cinquanta dei quali trascorsi nelle istituzioni e sulla scena politica nazionale. Clemente Mastella si prepara a celebrare un traguardo importante che va ben oltre la dimensione personale e assume inevitabilmente una forte valenza politica. L’appuntamento è fissato per sabato 20 giugno nello scenario suggestivo del Teatro Romano di Benevento, città di cui Mastella è sindaco e punto di riferimento politico da anni. Una ricorrenza che rappresenta l’occasione per ripercorrere mezzo secolo di impegno pubblico di uno dei protagonisti più longevi della politica italiana, capace di attraversare stagioni, partiti e trasformazioni istituzionali mantenendo sempre un ruolo centrale nel dibattito politico. A rendere ancora più significativo l’evento sarà la presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali. Hanno infatti annunciato la loro partecipazione il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il sindaco di Napoli e presidente nazionale dell’Anci Gaetano Manfredi e il senatore Pier Ferdinando Casini, figura storica del centrismo italiano. Una partecipazione che alimenta inevitabilmente letture politiche dell’iniziativa. In particolare, la presenza di Casini assume un significato che va oltre il carattere celebrativo della manifestazione. L’ex presidente della Camera viene infatti indicato da diversi osservatori come uno dei possibili candidati alla successione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica, quando si aprirà la partita per il Quirinale. L’evento sannita potrebbe così trasformarsi in un’occasione di confronto e dialogo tra esponenti del mondo moderato e centrista, un’area politica che negli ultimi anni ha più volte cercato nuovi spazi e nuove sintesi all’interno dello scenario nazionale. Per Mastella, fondatore e leader del Movimento Noi di Centro, si tratta di un riconoscimento alla lunga carriera politica iniziata negli anni Settanta e sviluppatasi attraverso numerose esperienze parlamentari e di governo, fino all’attuale guida del Comune di Benevento. Tra ricordi, testimonianze e riflessioni sul futuro, il Teatro Romano sarà dunque il palcoscenico di una celebrazione che guarda al passato ma che, inevitabilmente, offre anche spunti e segnali per il futuro della politica italiana.
di Marco Iandolo

