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Università della Basilicata, Fabrizio Caccavale eletto nuovo rettore

In ATTUALITA', BASILICATA, POTENZA
Giugno 17, 2026
Ampio consenso per il docente di Automatica: guiderà l'Ateneo lucano per i prossimi sei anni. Succederà a Ignazio Marcello Mancini dal 1° ottobre.

Sarà Fabrizio Caccavale il nuovo rettore dell’Università degli Studi della Basilicata. Il professore ordinario di Automatica è stato eletto al termine della seconda tornata elettorale che si è svolta oggi nelle sedi di Potenza e Matera dell’Ateneo lucano, ottenendo un ampio consenso da parte della comunità accademica.  Caccavale ha raccolto 230 voti, superando nettamente il quorum fissato a 183 preferenze. L’altro candidato in corsa, Francesco Panarelli, si è fermato a 16 voti, dopo aver annunciato nei giorni scorsi la volontà di far convergere il proprio sostegno proprio su Caccavale.   Si sono registrate inoltre 40 schede bianche e 21 schede nulle. Il nuovo rettore entrerà ufficialmente in carica il prossimo 1° ottobre, quando subentrerà all’attuale guida dell’Università della Basilicata, Ignazio Marcello Mancini. Il suo mandato avrà una durata di sei anni.   Nato a Napoli nel 1965, Fabrizio Caccavale è professore ordinario presso l’Unibas dal 2015 nel settore scientifico-disciplinare Automatica (IINF-04/A). Dal 2024 ricopre inoltre il ruolo di direttore del Dipartimento di Scienze della Salute, incarico che gli ha consentito di consolidare una significativa esperienza nella gestione accademica e amministrativa dell’Ateneo.  Il corpo elettorale chiamato alle urne era composto da 306 docenti tra professori e ricercatori, 23 studenti e 239 unità di personale dirigente e tecnico-amministrativo, il cui voto concorreva con un peso complessivo del 15 per cento, equivalente a 36 voti. Alla consultazione hanno partecipato 279 tra docenti e studenti e 175 unità di personale tecnico-amministrativo.   L’esito delle elezioni consegna dunque all’Università degli Studi della Basilicata una nuova governance, chiamata a guidare l’Ateneo in una fase cruciale per il rafforzamento dell’offerta formativa, della ricerca e del rapporto con il territorio lucano.

di Fausto Sacco