227 views 2 mins 0 comments

Metapontino in crisi, l’appello dell’UGL al Governo: “Basta sfruttamento, servono interventi strutturali”

In ATTUALITA', BASILICATA, MATERA
Aprile 09, 2026
Giordano incontra il ministro Lollobrigida a Policoro: allarme su occupazione, imprese agricole in difficoltà e caporalato ancora diffuso.

Un territorio in affanno, stretto tra crisi economica e illegalità diffusa nel mondo del lavoro agricolo. È questo il quadro tracciato dal segretario provinciale UGL Matera, Pino Giordano, nel corso dell’incontro con il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, avvenuto a Policoro.  Un confronto diretto durante il quale Giordano ha portato anche i saluti del segretario generale UGL, Paolo Capone, incassando dal ministro parole di apprezzamento per l’azione del sindacato nella difesa dei lavoratori e nella promozione della legalità nel comparto agricolo. Nel corso del colloquio, il rappresentante sindacale ha riconosciuto l’importanza di alcune misure adottate dal Governo, come il sostegno al gasolio agricolo e il credito d’imposta, definite segnali concreti per il sistema produttivo. Tuttavia, ha evidenziato con forza la necessità di un cambio di passo per affrontare una crisi che nel Metapontino e nel Materano assume contorni sempre più preoccupanti. “Le aziende sono in difficoltà e il rischio occupazionale è reale – ha dichiarato Giordano –. Non possiamo più permetterci interventi parziali: serve una strategia chiara e incisiva per salvaguardare lavoro e imprese”.  Al centro dell’intervento anche il tema dell’occupazione stabile, ritenuta fondamentale per il rilancio del territorio. Secondo l’UGL, le risorse pubbliche devono tradursi in lavoro regolare e duraturo, capace di offrire prospettive soprattutto alle nuove generazioni. Netta, inoltre, la posizione sul fronte della legalità. Giordano ha denunciato la persistenza di fenomeni di sfruttamento, con particolare riferimento al caporalato e al lavoro nero, chiedendo controlli più stringenti e sanzioni efficaci. “La dignità del lavoro non può essere negoziata – ha sottolineato –. Chi opera fuori dalle regole altera il mercato e penalizza le imprese sane”. Un richiamo forte, quindi, alle istituzioni affinché si intervenga con decisioni rapide e strutturali. “È necessario fermare l’emorragia occupazionale e restituire centralità al lavoro – ha concluso Giordano –. Il tempo delle attese è finito”. L’incontro rappresenta un ulteriore segnale di attenzione verso un’area strategica per l’agricoltura del Sud Italia, ma che oggi chiede risposte concrete per uscire da una crisi che rischia di compromettere il futuro di imprese e lavoratori.

di Fausto Sacco