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Milano, in 30mila in corteo per il Leoncavallo: manifestazione pacifica contro lo sgombero.

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Settembre 06, 2025
L’arrivo è stato accompagnato da fumogeni colorati e fuochi d’artificio.

A due settimane dallo sgombero del centro sociale Leoncavallo, decine di migliaia di persone hanno partecipato ieri a un corteo nazionale nel capoluogo lombardo. La mobilitazione, che ha attraversato la città dal primo pomeriggio fino a piazza Duomo, ha portato in strada attivisti, militanti e cittadini, uniti non solo dalla difesa dello storico spazio autogestito, ma anche dalla richiesta di maggiore attenzione ai temi del caro vita e del diritto all’abitare.  Il Leoncavallo è stato occupato abusivamente dal 1994, rimanendo attivo per oltre 31 anni. Durante questo periodo, lo sgombero era stato rinviato più di 130 volte. Una mancata esecuzione che ha avuto anche conseguenze legali: nel novembre 2024, la Corte d’Appello di Milano ha condannato lo Stato – e in particolare il Ministero dell’Interno – a risarcire con 3 milioni di euro la famiglia proprietaria dell’immobile per il mancato rilascio della struttura.  La manifestazione si è svolta in maniera pacifica. Intorno alle 18 i manifestanti sono giunti in piazza Duomo, dove sul monumento a Vittorio Emanuele II è stato affisso lo striscione “Giù le mani dalla città”. L’arrivo è stato accompagnato da fumogeni colorati e fuochi d’artificio. Secondo le stime di Carlo Monguzzi, consigliere comunale di Europa Verde, i partecipanti sarebbero stati almeno 30mila.  Sul fronte della sicurezza, non si sono registrati incidenti gravi. Da segnalare solo due episodi: un blitz di alcuni giovani che hanno esposto striscioni sul cantiere del “Pirellino” con le scritte “Occupare è giusto” e “Contro la città dei padroni”, e il lancio di una decina di uova, petardi e mortaretti verso le forze dell’ordine schierate a corso Monforte, nei pressi della Prefettura. Nessun agente è rimasto ferito e la situazione è tornata subito sotto controllo.

di Fausto Sacco